
Un cortometraggio nato tra le mura del carcere, capace di interrogare il confine sottile tra interiorità e mondo esterno, tra silenzio e parola. Sarà presentato martedì 31 marzo 2026 alle ore 9.30, nella Casa Circondariale “Francesco Rucci” di Bari, «.nella città, il silenzio», lavoro poetico firmato da Andrea Cramarossa e realizzato nell’ambito del progetto “La scuola dentro”, promosso dalla Ripartizione Politiche Educative Giovanili e del Lavoro del Comune di Bari.
Il progetto, finanziato nell’ambito delle iniziative socio-culturali, ricreative e formative rivolte alle istituzioni scolastiche statali cittadine per l’anno 2024, ha coinvolto gli studenti-detenuti del Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti 1 Bari “Alessandro Leogrande”, individuati e coordinati dalla professoressa Ilaria Sparacimino. Un percorso educativo e artistico che ha trovato nel linguaggio cinematografico uno strumento di espressione e riflessione, capace di dare voce a esperienze spesso invisibili.
Il cortometraggio, realizzato con il contributo tecnico dell’operatore Vincenzo Ardito – che ne ha curato anche il montaggio – sviluppa una ricerca sul rapporto tra “dentro” e “fuori”, suggerendo la possibilità che l’uno contenga l’altro. Un dialogo continuo, che può trasformarsi anche in chiusura, clausura, inespressività. Nel corso della narrazione, lo sguardo degli intervistati si sposta progressivamente verso i paesaggi interiori, portando alla luce fratture intime e la tensione verso una possibile riparazione del “guasto interiore”.
Andrea Cramarossa, anche apprezzatissimo redattore del Cirano Post, firma regia, soggetto, sceneggiatura ed elaborazione drammaturgica, coinvolgendo nel progetto, accanto ai detenuti-attori, anche gli interpreti della compagnia Teatro delle Bambole: Federico Gobbi, Fabio Guaricci e Ilaria Ricci.
Alla prima proiezione parteciperanno, oltre agli artisti e agli allievi della scuola, Vito Lacoppola, assessore alla Conoscenza del Comune di Bari, Ottavio Casarano, direttore della Casa Circondariale, Silvia Miglietta, assessora alla Cultura e alla Conoscenza della Regione Puglia, e Laura Redavid, dirigente del CPIA 1 Bari “Alessandro Leogrande”.
«.nella città, il silenzio» si configura così come un’opera che riflette sui luoghi del dentro e del fuori e su una possibile nuova percezione del mondo, offrendo tanto a chi recita quanto a chi guarda l’accesso a quello spazio ineffabile che si apre tra le parole e coincide con la dimensione più profonda della vita.