Con “Meno Male” Annabella Giordano racconta l’universo femminile al Teatro Forma di Bari

Va in scena venerdì 6 marzo alle ore 21.00 presso il Teatro Forma di Bari lo spettacolo “Meno male” di e con Annabella Giordano per la regia di Antonio Palumbo.

Prevendita e biglietti come da link in locandina.

Bari, Roma, Italia, ovunque; io, tu, loro, chiunque; oggi, ieri, sempre … ma domani? Siamo in un luogo preciso e siamo altrove, attraverso frammenti di storie individuali, che perdono i confini della definizione, per diventare un’espansione di ordinaria violenza, adattabile ad ognuno, con epiloghi diversi come le infinite declinazioni dell’amore. Lei è una massaia, una donna semplice, che vive passivamente una vita da cui non si aspetta nulla, che definisce sé stessa attraverso lo sguardo degli altri, rassegnata a restare esattamente dove è. Lei è un’estetista, una donna energica, che vive attivamente una vita da cui non pretende nulla che non sia guadagnato, che definisce sé stessa attraverso le sue sfide, motivata dal suo quotidiano. Lei è una docente di storia medievale, una donna piena di talento, che vive discretamente una vita da cui si aspetta che le ricambi bellezza, che definisce sé stessa attraverso l’incanto che ama, appagata dallo scambio elevato che crede di avere con tutto. Lei è una studentessa, una donna in definizione, che vive con leggerezza una vita in costruzione. Lei è una donna sopravvissuta … è me, sei tu, siamo tutte. (Annabella Giordano)                                                                                                            

Annabella Giordano ha un percorso trasversale; appena sedicenne inizia a fare teatro greco nella compagnia del liceo e con “Alcesti” di Euripide, si esibisce in contesti nazionali in giro per gli anfiteatri d’Italia; entra nella storica compagnia teatrale barese Tiberio Fiorilli e lavora in allestimenti di Molière, W. Shakespeare, L. Pirandello, C. Goldoni, diretta da R. Negri, A. Zucchi, M. Mirabella, D. Mongelli; contemporaneamente scritturata dalla compagnia Diaghilev, recita in Girotondo di A. Schnitzler, diretta dal suo maestro G. Ferraiola, col quale poi lavora nel Nerone di E. Petrolini, approcciando l’improvvisazione; di pari passo inizia la sua esperienza televisiva, partecipando a “Love Store”, di G. Nunziante, con il duo Toti e Tata, dando luogo a quella che diviene una collaborazione quasi trentennale con l’emittente televisiva TeleNorba; qualche anno dopo entra a far parte del cast del programma televisivo Mudù, di cui fa ancora parte; intraprende di lì a poco l’esperienza della conduzione televisiva, curandone anche i contenuti, e contemporaneamente, senza abbandonare il teatro, si dedica alla sperimentazione nell’ambito del cabaret, da autrice e interprete, in duo e da solista; partecipa alla fiction Rai “Volare. La grande storia di Domenico Modugno” di R. Milani, “Liberi di scegliere” di G. Campiotti; scrive e co-conduce in diretta quotidiana un format radio-tv trasmesso per due anni da Telebari; sta approcciando la stand up da autrice ed interprete … e continua a sperimentare.

Antonio Palumbo nasce a Bari nel 1973. Nel 1997 frequenta il laboratorio teatrale per attori e drammaturghi del Kismet Opera di Bari, diretto da Robert Mc Neer. Nel 2001 ottiene un ruolo nel film Il mio nome è Tanino diretto da Paolo Virzì. Nel 2004 scrive e dirige Bossolo, spettacolo teatrale che vince il Festival del Teatro Italiano dello SNAD. Palumbo esordisce dietro la macchina da  presa nel 2010, con il cortometraggio Scusa, omaggio in bianco e nero alla periferia  romana cara al neorealismo e a Pasolini e, a seguire il videoclip New Dawn (vincitore del Roma Videoclip Festival), di Lara Martelli e Andrea Farri, title track del film Henry di Alessandro Piva; Premiata Cremeria Italia, Apulian Style (Pubblicità per la promozione della Puglia nel mondo),  Nel 2015 scrive e gira il docufilm Varichina – La vera storia della finta vita di Lorenzo De Santis, presentato in anteprima al Biografilm di Bologna l’estate successiva e uscito nelle sale italiane il 2 febbraio 2017. Tra i tanti riconoscimenti il film ha ricevuto la nomination ufficiale ai Nastri d’Argento 2017, risultando tra i cinque finalisti della sua categoria. Nello stesso anno dirige il cortometraggio Emoticon e lo spot promozionale per la nazionale femminile di basket commissionato dalla Federazione Italiana Pallacanestro. Nel 2018 scrive il documentario Le donne e il’68 insieme a Salvatore De Mola e ne cura la regia. Nel 2021 è nelle sale con il film Nicola-Cozze, kebab e Coca Cola, prodotto da Oz Film, Vincitore del SIFF 2022. Nel 2022 vince il Festival promosso dalla Rai per le tematiche sociali Tulipani di Seta Nera  con il cortometraggio “Il vecchio e il muro”, con cui apre la sezione Sorriso Diverso all’80° Mostra del Cinema di Venezia. Nel 2024 realizza lo spot di Natale per la promozione della Regione Puglia (PugliaPromozione) in collaborazione con CNN e BBC International. È docente di regia cinematografica e scrittura creativa presso l’Accademia di Belle Arti di Bari.

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