Dalla musica al teatro, dalla scienza alla parola: il 2026 vive a Palazzo Beltrani di Trani

C’è un momento, ogni anno, in cui Palazzo delle Arti Beltrani sembra trattenere il respiro. È quell’istante sospeso che precede l’inizio della nuova stagione artistica, quando le sale, le terrazze e le volte luminose si preparano a trasformarsi in un organismo vivo, fatto di voci, strumenti, emozioni, storie e presenze.

Per il 2026, il Palazzo conferma la sua vocazione più autentica: non essere solo uno spazio che ospita eventi, ma un luogo dove l’arte accade, pulsa, coinvolge. La Sala Beltrani ha accolto istituzioni, artisti e cittadini per presentare il nuovo calendario, suggellando un inizio che promette intensità, bellezza e sorpresa.

Guardare indietro per andare avanti

«Prima di raccontare il futuro, ricordiamo il 2025», ha detto il direttore artistico Niki Battaglia. Cinque mostre, venti spettacoli teatrali, quarantatré concerti, sessantuno eventi culturali – di cui cinquantuno gratuiti – hanno trasformato il Palazzo in un cuore pulsante di cultura. Sedicimila ingressi, 439 artisti da 13 Paesi, 722 articoli e oltre 2,5 milioni di visualizzazioni online: numeri che sono volti, emozioni condivise, comunità viva.

La decima stagione è un “anno zero”, un laboratorio creativo continuo: ogni evento nasce dalla storia del Palazzo, ma punta a rigenerarlo, a farlo evolvere, a trasformarlo ogni volta in un luogo nuovo.

Libertà e futuro

Il sindaco Amedeo Bottaro ha annunciato la nuova concessione decennale, che assicura stabilità e programmazione a lungo termine. Libertà artistica e autonomia gestionale sono il “segreto del successo”, ha sottolineato, mentre l’assessore alle Culture Lucia de Mari ha scherzato: «Se ci fosse una Guida Michelin per le istituzioni culturali, il Palazzo Beltrani avrebbe tre stelle».

Un riconoscimento simbolico, ma concreto: qualità, apertura, generosità culturale.

La stagione 2026: un racconto che si vive

Salotti Letterari
Si apre sabato 28 febbraio con “Puglia. Le Bahamas dei dinosauri” di Alfredo De Giovanni, geologo, musicista e scrittore: un’esperienza immersiva che unisce scienza, teatro, musica e immagini, trasportando il pubblico nelle cave dell’Alta Murgia e cento milioni di anni fa.
Il 30 maggio “Il Sonatore di Basso” con Gianni Maroccolo ripercorre cinquant’anni di storia del rock italiano, tra Litfiba, CCCP e C.S.I., parole, musica e memoria intrecciate in un racconto dal vivo.

Un Tè Classico – Musica da Camera
Dalla primavera al primo giugno, il repertorio lirico e cameristico accende le domeniche del Palazzo: dal Conservatorio Niccolò Piccinni al Conservatorio Nino Rota, con recital e ensemble che attraversano Beethoven, Schumann, Donizetti, Bellini, Fauré, Debussy, Chopin, Rossini e Puccini.

Canta Autori – La canzone d’autore italiana
Dario Di Stefano e I Maltesi celebrano Fabrizio De André, mentre i Ceralacca ripercorrono la storia dei grandi cantautori italiani: un filo musicale che attraversa decenni e emozioni.

Jazz a Corte
Il jazz vibra tra improvvisazione e talento femminile: Dino Massa Quartet, Giuseppe Bassi con Joanna Teters, “Close To You” con Neja, “Incanto di Donne” e “Voci dal Mondo” creano un caleidoscopio di suoni e identità.

Percorsi Stellari
Grazie a Cieli Stellati di Puglia, il Palazzo apre una finestra sul cielo: laboratori, telescopi e visite notturne trasformano adulti e bambini in esploratori del cosmo, tra arte e scienza.

Teatro a Corte – Premio Giovanni Macchia
La quinta edizione porta leggerezza e qualità in scena: da Plauto alle compagnie contemporanee, sarà il pubblico a decretare il vincitore, consolidando il legame tra platea e palco.

Eventi Speciali

  • 5 luglio: Raphael Gualazzi in piano-voce, un viaggio tra jazz, soul e contaminazioni italiane.
  • 6 settembre: Nick The Nightfly con “My Italian Fantasy”, un racconto musicale che attraversa i grandi della canzone italiana.
  • 13 settembre: “Cinerama…estro”, omaggio a Ennio Morricone con musiche e immagini.
  • Ferragosto: “Ho sete ancora”, omaggio a Pino Daniele, tra lettura e musica, per rivivere l’anima di un grande artista.

Un’esperienza totale

La stagione 2026 non è un semplice calendario: è un racconto culturale che unisce teatro, musica, letteratura, jazz, scienza e magia. Trani si prepara a vivere un anno in cui l’arte non si osserva soltanto, ma si attraversa, si respira, si condivide.

Abbonamenti disponibili dal 15 febbraio: Gold, Intera Stagione, Musica a Corte, Musica Classica, Teatro a Corte. Biglietti singoli su Vivaticket e prenotazioni anche via WhatsApp.

Il mare farà da sfondo, il Palazzo da palco: e il 2026 sarà un anno in cui la bellezza non si mostra, ma accade.

Daniele Milillo

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