A Conversano, Nicola Vacca e Antonella Vairano conducono un viaggio tra il disincanto e la parola estrema di Cioran

Nella Biblioteca Marangelli di Conversano, oggi, domenica 1 marzo, alle ore 18.00, Nicola Vacca ci conduce nel territorio dissacrante di Cioran, per rinnovare il suo patto con il disincanto, per dare voce a quell’ossessione che lo lega indissolubilmente alla parola estrema del filosofo nato alla periferia dimenticata dell’Europa.

Cioran è stato, nelle parole di Vacca, «l’unico che è stato capace di smascherare il Novecento e inchiodarlo alla croce della propria miseria» ed ecco il riverbero, lo specchiamento, il ribadire la diagnosi infausta per i tempi quanto mai cupi in cui ci troviamo a vivere.

Nicola Vacca è scrittore, opinionista, critico letterario; collabora alle pagine culturali di quotidiani e riviste. Svolge, inoltre, un’intensa attività di operatore culturale, organizzando presentazioni ed eventi legati al mondo della poesia contemporanea. Dirige la rivista blog Zona di Disagio.

Tra le sue pubblicazioni si annoverano: Lettere a Cioran (2017), Tutti i nomi di un padre (2019), Non dare la corda ai giocattoli (2019), Arrivano parole dal Jazz (2020), Muse nascoste – La rivolta poetica delle donne – (2021), Libro delle bestemmie (2023).

Antonella Vairano: poeta e operatrice culturale.Co-autrice in diverse antologie poetiche nazionali ed internazionali. Le sue poesie sono presenti in diverse riviste letterarie e pubblicate su diversi quotidiani e siti online. Tra le sue pubblicazioni: 29 Note – Poesie – (2018), Il mondo s’è fatto male (2019), Il bene profondissimo (2025). Ispiratrice del Circolo letterario Vento Adriatico; fondatrice / capo-redattrice dell’omonima rivista / blog.

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