
Sabato 28 febbraio, alle ore 20.30, il sipario del Teatro Curci si alzerà su una serata destinata a restare. Un appuntamento raro, di quelli che trasformano il palcoscenico in un luogo di incontro tra mondi lontani e rendono una città, per una notte, il centro pulsante della scena internazionale. Barletta accoglie, per la prima volta e in esclusiva nazionale nel 2026, la Gauthier Dance JUNIORS // Theaterhaus Stuttgart, diretta da Eric Gauthier, con Dream Team: un progetto che è insieme promessa, sfida e dichiarazione di identità.
A poco più di un anno dal travolgente successo della produzione d’esordio, la giovane compagnia tedesca torna con un programma interamente pensato per i suoi interpreti, confermando una vocazione precisa: non essere soltanto un vivaio di talenti, ma una realtà artistica compiuta, capace di ridefinire il significato stesso di compagnia giovanile nel panorama europeo.
In scena, due creazioni originali e un titolo ormai iconico della danza contemporanea compongono un percorso intenso e stratificato. Ma è soprattutto la presenza costante dei sei danzatori in ogni brano a segnare il cuore della serata: un impegno che va oltre la resistenza fisica e si trasforma in un atto di fiducia reciproca, in un dialogo continuo tra corpi e sensibilità. Ogni gesto diventa ascolto, ogni movimento relazione. È qui che prende forma l’idea più profonda di Dream Team: non un semplice insieme, ma una comunità artistica che respira all’unisono.
«Non è consueto vedere una formazione di questo livello lontano dai grandi circuiti festivalieri», osserva Gemma Di Tullio, responsabile della programmazione danza per Puglia Culture. «Queste compagnie sono presenze abituali di contesti internazionali come il Torinodanza Festival o Bolzano Danza, e raramente intraprendono tournée invernali fuori dalla propria sede. Averli a Barletta, nel cuore della stagione, è un segnale forte: significa riconoscere alla città un ruolo sempre più centrale nella geografia della danza contemporanea».
Il programma si dispiega come un racconto per immagini, attraversando linguaggi e visioni differenti. Lickety-Split di Alejandro Cerrudo, nato per la Hubbard Street Dance Chicago, è una perla coreografica sospesa tra ironia e sensualità, dove le note evocative di Devendra Banhart accompagnano l’incontro di tre coppie in un gioco sottile di attrazione e distanza.
Con The Blue Brides, Barak Marshall costruisce una fiaba morale dal tono graffiante e sorprendente, in cui l’amore si rivela fragile, ambiguo, attraversato da desiderio e disillusione. Una tragicommedia vibrante, che alterna leggerezza e inquietudine, capace di muoversi tra sorriso e vertigine.
A chiudere la serata, High Moon di Virginie Brunelle, creazione originale per gli JUNIORS, è un’immersione nella sensibilità di una generazione: una coreografia intensa, pulsante, sospesa tra intimità e slancio collettivo, costruita su una partitura musicale ispirata al celebre Boléro di Maurice Ravel. Un lavoro che vibra di energia giovane e restituisce alla danza la sua natura più viva: quella di un linguaggio che nasce nel presente.
Questo straordinario approdo a Barletta è reso possibile anche grazie alla visione e all’impegno di Mauro de Candia, artista barlettano con una lunga e solida traiettoria internazionale. Dopo aver attraversato per anni le scene europee, De Candia ha scelto di riportare nella propria città l’esperienza maturata, costruendo ponti, relazioni e opportunità. Il suo lavoro contribuisce a rendere Barletta un luogo di incontro e di apertura, dove il dialogo con la scena contemporanea diventa una realtà concreta.
Dream Team non è soltanto uno spettacolo: è un momento di connessione, un’occasione in cui il pubblico diventa testimone di qualcosa di irripetibile. È la prova che la grande danza può accadere ovunque, quando esistono visione, coraggio e desiderio. Ed è, soprattutto, un invito a lasciarsi attraversare dalla forza silenziosa del movimento, lì dove il corpo diventa racconto e il gesto memoria.
Fondata nel 2022 negli spazi del Theaterhaus Stuttgart, la Gauthier Dance JUNIORS nasce con un obiettivo preciso: offrire ai giovani talenti internazionali un vero ingresso nella professione, non come promessa futura, ma come esperienza presente. In pochi anni, la compagnia si è affermata come una delle realtà più vitali della nuova danza europea, un laboratorio creativo dove il talento cresce, si trasforma e trova la propria voce.
E sabato sera, quella voce risuonerà a Barletta.
Daniele Milillo