La malattia raccontata in scena: “Dedicato”, il gesto di verità di Ermelinda Nasuto, al Teatro delle Moline di Bologna

C’è un prima e un dopo. Un prima fatto di prove, di gesti quotidiani, di progetti che scorrono con naturalezza. E poi c’è l’irruzione inattesa della malattia, che sospende il tempo e cambia il significato di ogni cosa. Da questo passaggio fragile e decisivo nasce Dedicato, lo spettacolo ideato da Ermelinda Nasuto, in scena al Teatro delle Moline di Bologna dal 20 al 22 febbraio.

Insieme all’attrice Olga Durano e al regista e drammaturgo Francesco Alberici, Nasuto costruisce un racconto che affonda le radici nell’esperienza personale per aprirsi a una dimensione universale. Dedicato è il tentativo di dare forma a ciò che sembra indicibile: l’attesa, la paura, la trasformazione improvvisa del quotidiano, ma anche la resistenza silenziosa, la cura, la possibilità di continuare a esistere dentro una realtà che non è più la stessa.

«Circa un anno fa, dieci giorni prima di compiere quarant’anni – racconta Nasuto – mi è stato diagnosticato un carcinoma mammario di secondo stadio. Quando l’ho scoperto stavo conducendo un laboratorio teatrale: vivevamo e lavoravamo insieme, condividendo gli spazi e le giornate. Ogni giorno aspettavo una telefonata dall’ospedale. Ho deciso di raccontare questa storia. Ma come si racconta una storia che non si sa ancora come finirà?».
È da questa domanda aperta che prende vita lo spettacolo: non una testimonianza conclusa, ma un attraversamento in tempo reale, un gesto di verità che si compie davanti agli spettatori.

Prodotto da La Corte Ospitale, insieme a SCARTI Centro di produzione Teatrale d’Innovazione e Cranpi, lo spettacolo si avvale inoltre della collaborazione, come dramaturg, di Enrico Baraldi e Nicola Borghesi della compagnia Kepler-452, realtà tra le più significative della scena contemporanea.

Quello di Nasuto è un teatro che nasce dalla vita e torna alla vita, capace di trasformare l’esperienza individuale in uno spazio di riconoscimento collettivo. Attrice e drammaturga pugliese, formatasi tra maestri e collaborazioni significative — dal Teatro delle Forche alla compagnia di Licia Lanera — ha costruito negli anni una ricerca fondata sull’incontro tra biografia, relazione e creazione scenica.

Accanto a lei, Francesco Alberici, tra le voci più autorevoli della sua generazione, vincitore di due Premi Ubu, sviluppa un linguaggio capace di coniugare rigore drammaturgico e intensità emotiva, contribuendo a dare allo spettacolo una forma essenziale e profondamente umana.

Dopo le repliche bolognesi, Dedicato proseguirà il suo percorso il 7 giugno 2026 al Festival “Da vicino nessuno è normale”, organizzato da Olinda a Milano, e l’11 luglio al Festival Terreni Fertili di Gualtieri.

Informazioni
Teatro Arena del Sole – Via Indipendenza 44, Bologna
Biglietti: da 7 € a 17 €
Biglietteria: dal martedì al sabato, ore 11.00–14.00 e 16.30–19.00; nei giorni di spettacolo apertura mezz’ora prima dell’inizio
Tel: 051 2910910
Email: biglietteria@arenadelsole.it
Web: bologna.emiliaromagnateatro.com

Dedicato è un atto di coraggio e di condivisione, un racconto che sceglie la scena per interrogare il presente e restituire senso all’esperienza, trasformando la fragilità in un gesto di vicinanza e consapevolezza.

Daniele Milillo

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