
Il Teatro Metamorfosi di Rutigliano continua a distinguersi per un cartellone curioso, audace e mai prevedibile, frutto della direzione artistica di Giusy Marrone. Domenica 1 marzo, alle 19.30, il palcoscenico pugliese accoglie uno dei grandi protagonisti del teatro fisico internazionale: Paolo Nani con La Lettera, spettacolo cult ideato insieme a Nullo Facchini, che ne firma anche la regia.
Debuttato nel 1992, La Lettera ha festeggiato nel 2022 trent’anni di vita scenica senza perdere un grammo della sua forza. Oltre 1800 repliche nei teatri di tutto il mondo — dalla Groenlandia al Giappone, dall’Argentina all’Europa — hanno trasformato questo lavoro in un classico contemporaneo, capace di sorprendere e incantare a ogni visione.
In scena c’è un solo attore, un tavolo e una valigia di oggetti. Eppure basta questo a costruire un universo teatrale travolgente. Paolo Nani racconta quindici volte la stessa storia, reinventandola ogni volta con uno stile, un ritmo e una personalità completamente diversi. Ottanta minuti serrati, senza pause, in cui lo spettatore è trascinato in un vortice di gag, invenzioni visive e cambi di registro continui, in un flusso comico irresistibile e rigorosissimo. Un linguaggio unico, inconfondibilmente “alla Paolo Nani”.
La trama è semplice fino all’essenziale: un uomo entra in scena, si siede, beve un sorso di vino, guarda la foto della nonna e scrive una lettera. La imbusta, la affranca e sta per uscire, quando un dubbio lo blocca: la penna aveva inchiostro? Scopre di non aver scritto nulla. Deluso, se ne va. Fine. O meglio: inizio. Perché questa stessa azione si ripete quindici volte, declinata in versioni sempre nuove e imprevedibili: all’indietro, horror, cinema muto, circo, senza mani, volgare, surreale.
La Lettera è un esercizio di stile portato all’estremo, un’indagine sul ritmo, sulla sorpresa e sulla precisione comica, liberamente ispirata a Esercizi di stile di Raymond Queneau. Un lavoro in continua evoluzione, che vive della cura maniacale dei dettagli e della serietà assoluta del gesto teatrale.
È proprio qui che nasce la risata ininterrotta: nella disciplina, nel rigore, nella dedizione totale. Paolo Nani è riconosciuto a livello internazionale come uno dei maestri indiscussi del teatro fisico, capace di unire comicità, tecnica e profondità espressiva in una forma universale, accessibile a ogni pubblico.
Attore e regista ferrarese, residente in Danimarca dal 1990, Nani ha lavorato a lungo con il Teatret Cantabile 2 di Nullo Facchini, fondando poi nel 1995 il Paolo Nani Teater. Ha partecipato a festival di prestigio come il Köln Comedy Festival e il London International Mime Festival e svolge un’intensa attività pedagogica in tutto il mondo.
Lo spettacolo del 1 marzo al Teatro Metamorfosi è un’occasione rara per assistere a un capolavoro senza tempo e per confermare il teatro di Rutigliano come spazio di un’arte viva, essenziale e sorprendente.
Biglietti disponibili su teatrometamorfosi.it e presso il botteghino del teatro (Via Porta Nuova 40, Rutigliano), aperto il venerdì, il sabato e la domenica dalle 18.
Info: 347 6301851 – info@teatrometamorfosi.it.
La stagione prosegue sabato 8 marzo alle 19.30 con Pier Cortese in Music Feeling.
Daniele Milillo