Un cosmonauta in equilibrio tra stelle, pianeti, jazz e canzone d’autore: sul palco del Teatro Forma di Bari, il tour “Big bang” di Joe Barbieri apre la Stagione 2026 dell’Associazione ‘Nel gioco del jazz’ 

Sul palco del Teatro Forma di Bari Joe Barbieri ha inaugurato la Stagione Soundscapes 2026 dell’associazione Aps Nel Gioco del Jazz diretta da Pietro Laera e presieduta da Donato Romito con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Puglia e Comune di Bari. È stato il primo di 18 appuntamenti con cui la storica associazione barese quest’anno amplia il numero di eventi e l’offerta dei generi musicali, spaziando dalla tradizione classica ai linguaggi contemporanei, dal tango alle sonorità sperimentali, con incursioni nel mondo della musica per film e nel blues, ma continuando ad avere come punto fermo l’identità jazzistica.

A quasi un anno dall’uscita del suo settimo album di inediti – Big bang, edito l’11 aprile del 2025 – Joe Barbieri arriva a Bari con un repertorio che comprende brani recenti e canzoni che reggono e sorreggono l’identità musicale del cantautore partenopeo. Insieme a lui sul palco il misurato ed essenziale tastierista Pietro Lusso, Daniele Sorrentino al basso elettrico che ha dato struttura a tutto il concerto, Bruno Marcozzi alla batteria: equilibrato, vibrante ed esaltante.

L’album è stato registrato in studio in quartetto, come una performance live, con l’intenzione di rimettere al centro la condivisione creando legami autentici tra i musicisti, legami che risuonano chiaramente anche durante la performance al Teatro Forma. Big Bang è un album in cui Joe Barbieri ha voluto fare un salto in sonorità meno visibili nei lavori precedenti, lasciandosi andare al jazz e al funk più che alle sonorità brasiliane a cui gli ascoltatori più affezionati sono abituati ma questa pare sia proprio la lezione più importante del suo mentore Pino Daniele: non aver paura di scoprire e contaminare.

Il viaggio, gli astri e le scoperte sono i pilastri su cui si costruirà il concerto, sia nella scelta dei brani che nell’interazione con il pubblico, molto bella e intima la lettura della poesia di Kavafis, Itaca, che dà il nome anche al brano tratto dall’album Cosmonauta da appartamento eseguito a metà concerto. Il “viaggio” di cui racconta Barbieri durante il concerto parte da Con le migliori intenzioni traccia che apre anche il nuovo disco a cui segue Stella di prima grandezza dall’album In parole povere del 2004, commovente il tributo a Dalla con Felicità e si prosegue con altre tracce dall’ultimo album: Pesci ascendente acquario e Il mio miglior nemico ma seguiranno anche Sì, Anni Luce, Il primo giorno a colori, Poco mossi gli altri mari ancora da Bing bang ma mescolate a Pura ambra, Retrospettiva Futura, Gira e rigira il cui riff iniziale cantato dal pubblico è un classico dei concerti del ‘cosmonauta da appartamento’, Normalmente, brano toccante come pochi nella musica italiana, e sul finale Microcosmo e Cosmonauta da appartamento, due lavori che rappresentano molto bene la poetica del cantautore napoletano: voglia di scoperta e voglia di casa, cielo, astri, fato e avventura, l’infinitamente grande e l’infinitamente piccolo.

Se il contatto con il pubblico e con i Maravilhosi (fan club ufficiale del cantautore) è un tratto che siamo abituati a ritrovare costantemente nei concerti di Barbieri, l’improvvisazione di matrice jazz riservata ad ogni componente del quartetto non ha fatto altro che rendere unica e ancora più coinvolgente l’esibizione per più di due ore di musica per un repertorio davvero completo della carriera trentennale dell’artista. 

Simona Irene Simone
Foto di Angelo Orefice
dalla pagina Facebook dell’Associazione

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