
Ci sono storie che non hanno bisogno di clamore per farsi ricordare. Storie che parlano sottovoce e proprio per questo arrivano lontano. “L’amico ritrovato” è una di queste: una narrazione essenziale e potentissima, capace di attraversare il tempo e interrogare il presente attraverso il fragile, necessario esercizio della memoria.
In occasione del Giorno della Memoria, venerdì 23 gennaio 2026 alle ore 19:00, il Museo Archeologico F. Ribezzo di Brindisi ospita lo spettacolo “L’amico ritrovato”, tratto dall’omonimo romanzo di Fred Uhlman, con Fabrizio Bordignon in scena e la regia e l’adattamento di Alessandra Pizzi.
Siamo nella Germania degli anni Trenta. Hans Schwarz e Konradin von Hohenfels sono due adolescenti che appartengono a mondi lontani, destinati a non incontrarsi. Hans è figlio di un medico ebreo, introverso, attento, sensibile. Konradin è educato, affascinante, cresciuto in una famiglia aristocratica intrisa di valori conservatori. Eppure, tra i banchi di una scuola di Stoccarda, nasce un’amicizia immediata, pura, assoluta: un legame che ignora le barriere sociali e le identità imposte, un incontro che sfida il tempo e la Storia.
Ma la Storia irrompe, come spesso accade, senza chiedere permesso. L’ascesa del nazionalsocialismo si insinua nelle vite dei due ragazzi, incrinando ciò che sembrava indistruttibile, separando ciò che l’amicizia aveva unito.
In scena, Hans adulto ripercorre quella vicenda con la voce della memoria e del rimpianto. Fabrizio Bordignon ne restituisce la complessità con un’interpretazione intensa e trattenuta, dando corpo a un racconto che è insieme confessione e testimonianza. Un monologo intimo, fatto di parole necessarie e silenzi carichi di senso: una lettera mai scritta, un dialogo interrotto, il tentativo estremo di dare un nome a ciò che è andato perduto.
In un presente attraversato da nuove polarizzazioni e fratture ideologiche, “L’amico ritrovato” ci ricorda con disarmante lucidità cosa accade quando l’odio prende il posto dell’ascolto, quando l’identità diventa un’arma e non più un ponte. È un invito a custodire la memoria non come esercizio di nostalgia o condanna, ma come spazio di comprensione e responsabilità.
Perché questa non è soltanto la storia di Hans e Konradin. È la storia di tutte le amicizie spezzate dalla paura, delle scelte mancate, delle perdite che comprendiamo solo troppo tardi. È la storia di chi sceglie di ricordare per continuare a credere nella possibilità del dialogo.
Lo spettacolo è a cura di Ergo Sum Produzioni, in collaborazione con il Polo Biblio-Museale di Brindisi – Museo Archeologico F. Ribezzo, con il sostegno del Ministero della Cultura.
Intervento finanziato con risorse del Fondo Sviluppo e Coesione 2021–2027.
Biglietto: € 8
(con possibilità di acquisto in sede la sera dello spettacolo)
Info e prenotazione obbligatoria: 327 909 7113
Acquisto online: www.ciaotickets.com
(diritto di prevendita € 1,00)
oppure presso tutti i punti vendita autorizzati Ciaotickets.
Contatti: +39 327 909 7113.
Daniele Milillo