
Venerdì 16 alle ore 20.30 e sabato 17 gennaio alle 19.00, la Sala de Berardinis dell’Arena del Sole di Bologna ospita Atomica, lo spettacolo di Muta Imago, compagnia guidata da Claudia Sorace e Riccardo Fazi. Un lavoro potente, necessario, che porta in scena una domanda bruciante: che cosa significa essere responsabili, quando un gesto cambia il destino del mondo?
Atomica nasce dalla vera corrispondenza tra il filosofo Günther Anders e Claude Eatherly, il meteorologo che autorizzò lo sgancio della bomba atomica su Hiroshima. Due uomini lontanissimi: Anders scrive da una stanza fredda di Vienna, Eatherly da un ospedale psichiatrico militare in Texas, dove è stato rinchiuso dopo ripetuti tentativi di suicidio. Tra loro, solo lettere. Eppure, da quelle parole nasce un dialogo capace di attraversare il tempo e arrivare fino a noi.
In scena, Alessandro Berti e Gabriele Portoghese danno corpo a due esistenze spezzate che si interrogano sulla natura dell’essere umano: creatore e distruttore, capace di immaginare mondi e di annientarli. Atomica è una riflessione radicale sulla colpa, sulla coscienza individuale e sul peso insostenibile delle scelte compiute in nome della Storia.
Il 6 agosto 1945, dall’abitacolo dello Straight Flush, Eatherly dà l’ok definitivo allo sgancio della bomba su Hiroshima. Tornato in patria come eroe, è l’unico a non riuscire a convivere con ciò che è accaduto. Le vittime lo perseguitano. La società lo assolve, lui cerca disperatamente una colpa: ruba, rapina, abbandona la famiglia, tenta il suicidio. Finisce internato a tempo indeterminato. È allora che riceve la lettera di Anders.
Per il filosofo, Claude è l’uomo che incarna il fallimento morale della modernità; per Claude, Anders diventa l’unico interlocutore possibile, l’unico capace di ascoltare. Lettera dopo lettera, i due costruiscono una relazione fatta di vicinanza e distanza, di affetto e fratellanza, immaginando insieme un messaggio di pace in un mondo che sembra non volerlo accogliere. Le loro parole risuonano oggi con una forza inquietante, mentre intorno a noi cresce una nuova corsa al riarmo.
La scena è uno spazio essenziale, quasi vuoto: una stanza mentale abitata da presenze, fantasmi, risonanze. I due performer condividono lo stesso luogo, diventano l’uno il riflesso dell’altro. Sul fondo, una macchina luminosa e sonora ispirata al Maniac, il primo computer che rese possibile la costruzione delle bombe atomiche, incombe come un organismo vivo: un mostro che rappresenta ciò che sfugge alla nostra capacità di immaginare.
Fondata a Roma, Muta Imago è tra le compagnie più riconosciute del teatro contemporaneo italiano. La sua ricerca attraversa teatro, performance, opera, radio e suono, intrecciando immaginazione e realtà politica e sociale. Tra i lavori più recenti: Tre Sorelle (2023, quattro candidature ai Premi Ubu), Ashes (2022) e Sonora Desert (2021). Nel corso degli anni la compagnia ha ricevuto numerosi Premi Ubu ed è stata artista residente del Teatro di Roma. Dal 2021 cura la direzione artistica di INDEX insieme a Daria Deflorian.
Atomica è uno spettacolo che non consola. Interroga. Ferisce. Costringe a guardare.
E a chiederci, ancora una volta, da che parte della Storia scegliamo di stare.
Teatro Arena del Sole
Via Indipendenza 44 – Bologna
Biglietti: da 7 € a 30 € (prevendita esclusa)
Biglietteria: mar–sab 11.00–14.00 | 16.30–19.00
Tel. 051 2910910 – biglietteria@arenadelsole.it
bologna.emiliaromagnateatro.com.
Daniele Milillo