Al Multicinema Galleria di Bari è tornato dopo cinquant’anni “Qualcuno volò sul nido del cuculo”, il capolavoro di Milos Forman con Jack Nicholson, Louise Fletcher ed un cast formidabile

Da lunedì 12 a mercoledì 14 gennaio torna in proiezione al Multicinema Galleria di Bari, a cinquant’anni dall’uscita in sala, il capolavoro di Milos Forman “Qualcuno volò sul nido del cuculo” (1975), distribuito da Lucky Red e vincitore dei 5 Premi Oscar più importanti (miglior film, miglior regia, miglior attore protagonista, migliore attrice protagonista e migliore sceneggiatura non originale), con un cast formidabile, guidato da Jack Nicholson e Louise Fletcher. Lunedì 12 (spettacoli alle 18.15 e 21) e mercoledì 14 (spettacoli alle 15.40 e 21) il film sarà trasmesso nella versione doppiata, mentre martedì 13 sarà in lingua originale con sottotitoli in italiano (spettacoli alle 15.40 e 21). Biglietti al costo unico di 8 euro, in vendita alle casse del Galleria e su multicinemagalleria.18tickets.it.

A mezzo secolo dalla sua prima apparizione sul grande schermo, “Qualcuno volò sul nido del cuculo torna al cinema in una versione restaurata in 4K curata dall’Academy Film Archive, offrendo al pubblico l’occasione di riscoprire uno dei film più radicali e influenti della storia del cinema. Tratto dal celebre e omonimo romanzo di Ken Kesey, il film racconta la vicenda di Randle Patrick McMurphy, piccolo criminale che simula l’infermità mentale per evitare i lavori forzati e viene internato in un ospedale psichiatrico. In quell’ambiente chiuso e rigidamente regolato, il suo spirito indomito entra in conflitto con l’infermiera Mildred Ratched, incarnazione di un potere autoritario che si esercita con freddezza e disciplina, trasformando McMurphy in un catalizzatore di ribellione e riscatto per gli altri degenti.

Il film segna uno dei vertici assoluti della carriera di Jack Nicholson, qui nei panni di un antieroe destinato a diventare iconico, e consegna alla storia del cinema il volto ambiguo e indimenticabile della Ratched interpretata da Louise Fletcher. Accanto a loro, un cast corale di straordinaria efficacia: Danny DeVito in uno dei suoi primi ruoli di rilievo, Christopher LloydBrad Dourif all’esordio, Vincent Schiavelli e Will Sampson nel ruolo del memorabile “Grande Capo” Bromden. Fondamentale per la nascita del progetto fu anche il contributo di Michael Douglas, qui al suo esordio come produttore, affiancato da Saul Zaentz. I diritti del romanzo erano stati infatti acquistati anni prima dal padre Kirk Douglas, che intuì per primo il potenziale cinematografico dell’opera e propose il progetto a Forman.

Uscito nel 1975, il film ottenne un successo immediato di pubblico e critica e, l’anno successivo, trionfò agli Oscar conquistando tutte le categorie principali, un risultato rarissimo nella storia dell’Academy. Un riconoscimento che certificò la forza di un’opera capace di coniugare denuncia e umanità, sarcasmo e compassione, mettendo in scena una riflessione durissima sul potere, sulla normalità imposta e sulla libertà individuale. Rivedere oggi “Qualcuno volò sul nido del cuculo, accompagnato dalla colonna sonora ipnotica di Jack Nitzsche, significa misurarsi ancora una volta con un film che non ha perso nulla della sua forza sovversiva: un racconto collettivo fatto di fragilità, ironia e resistenza, che continua a parlare alle nuove generazioni con la stessa urgenza di cinquant’anni fa.

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