
Portare in scena la vita di due gemelli siamesi è una sfida teatrale rara e affascinante: significa rinunciare alla libertà del gesto individuale, imparare a respirare e muoversi all’unisono, costruire una sincronizzazione perfetta attraverso lunghe prove ed un allenamento continuo. Solo così gli interpreti possono restituire al pubblico la potente suggestione di un legame non solo fisico, ma anche psicologico.
Biagio e Ketty sono due gemelli siamesi ormai avanti con gli anni. Dopo un’intera esistenza vissuta insieme, chiusi in un guscio fatto di rituali quotidiani – programmi televisivi, hobby eccentrici, collezioni bizzarre, medicine, orari rigidissimi per pranzo e cena – decidono di affrontare la scelta più radicale: separarsi. Una convivenza segnata da affetto ed insofferenza, da recriminazioni continue e da un destino che non ha mai concesso loro una vera indipendenza.
Non hanno mai smesso di desiderare una vita “normale”, da singoli, pur restando legati da un attaccamento che va oltre l’amore fraterno, trasformandosi in una simbiosi profonda, consolidata in tanti anni trascorsi in un solo corpo. Biagio e Ketty raccontano così i loro sogni, le aspettative, il bisogno di amare ed essere amati. Sui social nascono flirt e relazioni virtuali, ma il coraggio di incontrarsi dal vivo viene sempre frenato dalla paura del rifiuto, dal timore che la loro condizione possa allontanare chi si avvicina.
Quando però qualcuno decide davvero di conoscerli di persona, i due tentano di nascondere la verità con una serie di stratagemmi grotteschi, fino all’inevitabile rivelazione. Intorno a loro si muovono figure inquietanti e surreali: un chirurgo plastico più interessato al profitto che al benessere dei pazienti, uno spacciatore di organi umani pronto a fornire ciò che serve per completare l’intervento chirurgico.
Ingenuamente, Biagio e Ketty cadono in una spirale di truffe ed illusioni. Ma il finale riserva un epilogo sorprendente, capace di spiazzare il pubblico con inaspettate soluzioni drammaturgiche. Lo spettacolo segue la cifra satirica dell’Anonima G.R., maestra nel trasformare la tragedia in comicità, rendendo temi complessi e delicati accessibili, leggeri e profondamente umani.
INFO EVENTO
Date e orari
- Giovedì 25 dicembre 2025 | ore 19.00
- Venerdì 26 dicembre | ore 19.00
- Sabato 27 dicembre | ore 20.30
- Domenica 28 dicembre | ore 19.00
- Venerdì 2 gennaio 2026 | ore 20.30
- Sabato 3 gennaio | ore 20.30
- Domenica 4 gennaio | ore 19.00
- Martedì 6 gennaio | ore 19.00
Teatro AncheCinema
Corso Italia 112, Bari
Parcheggi a pagamento consigliati
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Biglietti
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Disponibili anche al botteghino del Teatro AncheCinema
- Biglietto platea intero web: 21 € + prevendita + commissioni
Riduzioni disponibili (online e al botteghino) per:
- accompagnatori di persone con disabilità in carrozzina
- bambini under 10
- titolari di disability card
- convenzionati AncheCinema
Le persone in carrozzina hanno diritto al biglietto omaggio.
Botteghino Teatro AncheCinema
Dal lunedì al venerdì | 10.00–13.00
Pomeriggio su appuntamento (SMS/WhatsApp): 328 25 49 669
Info: 328 25 49 669
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Daniele Milillo