
Parte con due anteprime di straordinario interesse la XVIII edizione di Segrete.
Il primo appuntamento sarà a Venezia , isola della Giudecca, l’11 dicembre alle 18.00 nella sede di EMERGENCY.
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TEMPI DI MEMORIA – Ricordare la Storia per costruire la Pace
11 dicembre 2025 – 14 febbraio 2026
Inaugurazione giovedì 11 dicembre ore 18.00
a cura di Emergency e Art Commission
Interventi di: Mara Rumiz, Responsabile Progetti Emergency Venezia, Beppe Giulietti, Fondatore Associazione Articolo 21, Virginia Monteverde, ideatrice e curatrice Segrete Tracce di Memoria.
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Due luoghi tristemente simbolo della città di Trieste – la Risiera di San Sabba e il Silos – diventano punto di partenza e cuore concettuale della mostra “Tempi di Memoria – Ricordare la Storia per costruire la Pace”, che inaugura nell’ambito della XVIII edizione di Segrete – Tracce di Memoria. L’esposizione, promossa da Emergency e Art Commission, propone un dialogo tra passato e presente, invitando il pubblico a interrogarsi sulla responsabilità collettiva di custodire la Memoria e trasformarla in azione di pace.
La mostra presenta due installazioni di forte impatto civile: Francesco Candeloro, con Tempi della Memoria, trasporta nello spazio espositivo la sagoma della Risiera di San Sabba, unico campo di concentramento nazista in Italia. La sua presenza luminosa è un richiamo alla necessità di mantenere viva la Memoria nel tempo, creando un dialogo silenzioso tra passato e presente, tra ciò che è stato e ciò che rimane nella memoria collettiva.
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Barbara Zanon, con l’installazione fotografica Invisibili, racconta la condizione dei migranti della Rotta Balcanica, costretti – fino allo sgombero recente – a riparare nel Silos, edificio degradato e privo di servizi essenziali. Le fotografie rendono visibili esistenze sospese, mostrando come il mancato riconoscimento di accoglienza, protezione e cura rappresenti oggi una silenziosa violazione di diritti fondamentali.
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La mostra costruisce un ponte fra ciò che è stato e ciò che accade ancora oggi, suggerendo che la Storia non è un capitolo chiuso ma una responsabilità in continuo divenire. Le opere di Candeloro e Zanon ricordano che la dignità umana è un diritto universale e che la pace non nasce dall’oblio, ma dalla capacità di vedere, comprendere e agire.
La mostra invita il pubblico a un percorso di consapevolezza: ricordare la Storia per non ripeterne gli errori, guardare il presente senza distogliere lo sguardo e riconoscere il valore irrinunciabile della vita umana.