“Non è stato il mare – Né a Cutro. Né altrove. Né prima. Né dopo.” di Antonella Maggi e Salvatore Maurizio Moscara chiuderà “Un libro per Natale 2025”, la piccola rassegna letteraria barese a cura dell’Associazione Cirano, il 10 dicembre nella sede dell’Associazione Nel Gioco del Jazz

Il quarto ed ultimo appuntamento di “Un libro per Natale 2025”, la seconda edizione della piccola rassegna di letture ideata e curata dall’Associazione Culturale Cirano, presieduta da Franco Muciaccia, in collaborazione con l’Associazione ‘Nel Gioco del Jazz’, presieduta da Donato Romito, che si propone di mettere in risalto opere letterarie che possano non solo incontrare i gusti più svariati e, quindi, trasformarsi in graditi doni natalizi, ma, soprattutto, alimentare il pensiero e la riflessione, anche grazie alle importanti tematiche affrontate, si terrà mercoledì 10 dicembre 2025 alle ore 18.30 presso la Sede dell’Associazione ‘Nel Gioco del Jazz’ a Bari in Via Sagarriga Visconti n.83 ed avrà come protagonisti Antonella Maggi Salvatore Maurizio Moscara ed il loro “Non è stato il mare – Né a Cutro. Né altrove. Né prima. Né dopo.” (La Meridiana) presentato da Lilli Arbore.

Cutro, 26 Febbraio 2023: un equipaggio con a bordo 180 passeggeri naufraga a poche decine di metri dalla spiaggia, lasciando nel fondo del mare 94 corpi di persone. Una tragedia che è stata una pietra di inciampo, un punto di non ritorno, una catastrofe che ha avuto la forza di invitare tutti noi a liberarci dal giogo dell’indifferenza e della rassegnazione e a misurarci con la drammatica realtà. Il libro, in cui ogni riferimento alla responsabilità diretta umana nelle tragedie del mare che hanno ridotto il Mar Mediterraneo al più grande cimitero della storia non è casuale ma è fortemente voluto, ricostruisce le vere responsabilità morali e giuridiche della vicenda e coglie l’occasione per dar voce a chi, in tempi diversi, ha attraversato gli stessi deserti e gli stessi mari di quelle 94 persone, raccontando le lacrime, le ferite, i tormenti, la storia di chi ce l’ha fatta e di chi, invece, non ce l’ha fatta. Perché ci sono domande che non si possono evitare, c’è un senso di colpa che non si può accantonare, c’è un grido di giustizia che non può rimanere inascoltato. E c’è un tempo per dire basta, per alzare la testa, per stare da una parte: quel tempo è arrivato.

La Redazione del Cirano Post

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