Natale con Raffaello Tullo e Martina Salvatore al Teatro Abeliano di Bari: a grande richiesta ben quattro date per “AlgoRitmo: lui e l’AI”, lo spettacolo profondo ed esilarante che tra musica, teatro, danza e comicità racconta i rischi e i benefici del rapporto con l’intelligenza artificiale

Quando un pacco inatteso arriva alla porta di casa, a volte non contiene un oggetto ma una possibilità: un’ipotesi di futuro, una domanda sul presente, un sogno che chiede di essere risvegliato. È da qui che prende avvio «AlgoRitmo: lui e l’AI», spettacolo che mescola teatro, musica, danza e comicità esilarante per discutere – con leggerezza e profondità – dei rischi e dei benefici del nostro rapporto con l’intelligenza artificiale.

Lo spettacolo va in scena al Teatro Abeliano di Bari nel pieno del periodo natalizio: giovedì 25, venerdì 26 e sabato 27 dicembre alle 21, e domenica 28 alle ore 18, portando sul palco una storia ambientata in un futuro fin troppo vicino al nostro. Biglietti in vendita sul circuito vivaticket.it e al botteghino dell’Abeliano, infotel: 377.224.92.73.

Firmato da Raffaello Tullo e Andrea Delfino, «AlgoRitmo: lui e l’AI» è diretto da Marco Rampoldi, con Paola Ornati come collaboratrice alla regia. Protagonisti sono lo stesso Raffaello Tullo – attore, autore e musicista – e Martina Salvatore, interprete poliedrica capace di muoversi con naturalezza tra recitazione, canto, danza e performance musicale. La produzione è di Raffaello Tullo – Smilemaker Production, in coproduzione con Accademia Perduta, Centro di Produzione Teatrale.

La vicenda prende forma quando un uomo solo e smarrito riceve a casa uno scatolone misterioso: al suo interno c’è Martie, un androide dalle sembianze incredibilmente umane, programmato per apprendere con velocità sorprendente e per modulare il proprio comportamento attraverso un algoritmo sofisticatissimo. Superata l’iniziale diffidenza, tra l’uomo e la macchina nasce un rapporto inatteso: Martie diventa assistente perfetta, compagna di vita e di musica, catalizzatrice di sogni dimenticati e desideri messi da parte.

Ne scaturisce uno spettacolo dalla forte impronta contemporanea: un mix esilarante di musica, poesia, incanto, magia e ritmo, capace di far ridere e, allo stesso tempo, di aprire uno spazio di riflessione autentica. Attraverso una narrazione ironica e creativa, AlgoRitmo affronta temi centrali del nostro tempo – il progresso tecnologico, l’identità, la solitudine, il confine tra umano e artificiale – restituendo alla musica un ruolo fondamentale e umanizzante.

La forza dello spettacolo sta anche nella sintonia scenica dei due interpreti: Tullo e Salvatore, marito e moglie nella vita, costruiscono un dialogo continuo tra corpo e parola, suono e movimento, alternando momenti di perfetta fusione a contrasti volutamente marcati, sempre sostenuti da una scrittura attenta, da arrangiamenti curati e da un ritmo teatrale che non concede pause. AlgoRitmo: lui e l’AI si presenta dunque come uno spettacolo adatto a pubblici diversi, capace di parlare agli adulti quanto alle nuove generazioni, trasformando una delle grandi questioni del presente in un’esperienza teatrale luminosa, divertente e sorprendentemente necessaria.

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