
Venerdì 28 novembre il Bari International Gender Festival prosegue al Kursaal Santalucia di Bari, alle 21, con lo spettacolo di danza «Davidson», portato in scena dal collettivo Balletto Civile, concept e drammaturgia di Maurizio Camilli, coreografia di Michela Lucenti, con interpreti Maurizio Camilli e Osayi Osawaru.
Davidson prende spunto da “Il Padre Selvaggio”, sceneggiatura incompiuta scritta da Pier Paolo Pasolini nel 1963 e pubblicata postuma nel 1975. Mai realizzato per la sua carica politica e visionaria, questo testo diventa oggi materiale vivo per un’opera scenica che ne raccoglie l’eredità poetica e politica. Al centro, il giovane Davidson: un ragazzo nero, lucido e sensibile, proveniente da una tribù africana, che si confronta con un insegnante europeo, progressista e tormentato, alter ego dello stesso Pasolini. Il loro dialogo, fatto di attriti e incomprensioni, diventa scontro simbolico tra due visioni del mondo: quella della cultura dominante e quella di chi ne è soggetto, ma non senza consapevolezza.
Balletto Civile trasforma questa sceneggiatura ibrida e frammentaria in un’opera di teatro fisico e parola, sospesa tra scrittura e azione, tra corpo e ideologia. Davidson non è solo un personaggio, ma una presenza viva che interroga il senso della libertà, dell’educazione, della differenza. Lo spettacolo nasce da un incontro reale: quello con un “Davidson” contemporaneo, conosciuto a Modena, con cui questa creazione viene condivisa e costruita.

Balletto Civile è un collettivo di arti performative fondato nel 2003 dalla coreografa e regista Michela Lucenti, in stretta collaborazione con Maurizio Camilli, attore, autore e co-direttore artistico. La compagnia si distingue per un linguaggio fisico e corale che fonde danza, teatro e impegno civile in una forma espressiva radicale e contemporanea. Nel corso degli anni, Balletto Civile ha sviluppato un repertorio riconosciuto a livello nazionale e internazionale, collaborando con istituzioni come la Biennale di Venezia, Teatro della Tosse, ERT – Emilia Romagna Teatro, CSS FVG, Teatro Stabile di Torino e Teatro Due di Parma. Tra le produzioni più rilevanti, molte nascono dal sodalizio artistico tra Lucenti e Camilli, che ha firmato drammaturgie originali come Col sole in fronte, Loose Dogs, Davidson e Eclissi, alternando l’interpretazione alla scrittura scenica. La compagnia è attiva anche in ambito sociale, con progetti rivolti a giovani, comunità fragili e territori da rigenerare attraverso la performance. Tra i numerosi premi: Danza&Danza, Rete Critica, Hystrio Corpo a Corpo, Premio ANCT, Premio Positano Léonide Massine. Nel 2024 è uscito per Sossella Editore il volume Maledetti quei fiori, con testi firmati da Camilli, Lucenti e Serra. Balletto Civile continua a indagare il corpo come spazio politico e poetico, in un processo creativo collettivo e multidisciplinare.
Biglietti su dice.fm e al botteghino del teatro, info su bigff.it.