
Il Concorso Internazionale di Canto Lirico intitolato al compositore di grande valore “Niccolò Van Westerhout”, di origini olandesi ma nato a Mola di Bari nel 1857, dopo due giorni tra eliminatorie e semifinale, si è concluso domenica 16 novembre 2025 nel Teatro Comunale, che prende anch’esso il nome dell’illustre Maestro. L’ormai consolidata presenza di pubblico non ha fatto mancare, anche questa volta, il suo prezioso sostegno emotivo nei confronti dei giovani artisti giunti da diverse parti del mondo, suggellando di fatto il successo del bellissimo progetto del Maestro Piero Rotolo ed organizzato dall’Associazione Giovanni Padovano Iniziative Musicali (A.G.i.MUS), all’interno del Festival Casa Van Westerhout, e dal Comune di Mola di Bari, che sicuramente ritornerà il prossimo anno ad allietare il pubblico molese e non solo.
L’obiettivo ambizioso e condivisibile di questa rassegna, sottolineato orgogliosamente dal suo Direttore Artistico Piero Rotolo, è superare la divulgazione (musicale) fine a se stessa; occorre conoscere e far conoscere quanto Van Westerouth sia stato un compositore di valore, poco noto ai più, e quanto sia stato e sia forte il legame con la comunità molese. E a tanto può giungersi solo impegnandosi nella ricerca scientifica, avvalendosi della presenza di noti cultori della materia che, chiamati di anno in anno al cospetto del Festival ed uniti in questo intento, attraverso i loro studi e le loro riflessioni restituiscono ai posteri pubblicazioni che ne sugellano il suo grande valore.
Non a caso il teatro ne prende il nome e conserva tra le sue mura una serie di fotografie e di documenti, sempre più numerosi, che ci consentono di conoscerne al vita, le opere ed i pensieri del compositore celebrato in questo appuntamento ormai atteso dalla comunità.
Prestigiosa la giuria tecnica presieduta dal soprano Maria Pia Piscitelli, Helen Lepalaan, mezzosoprano e direttrice artistica Opera di Tallin, Simone Maria Marziali, agente lirico e direttore artistico dell’Accademia Verdiana Carlo Bergonzi di Busseto, Piero Rotolo (pianista e direttore artistico dell’Agìmus), Margherita Rotondi, mezzosoprano e direttrice artistica l’Atelier delle Arti – Palazzo Pesce, e da Maurizio Pellegrini, nella sua qualità di segretario artistico del Teatro Coccia di Novara.
Nella veste di giuria critica, quali titolari di altro premio in denaro per i fortunati artisti, riproponendo la formazione della precedente edizione, erano presenti Livio Costarella (Gazzetta del Mezzogiorno), Pasquale Attolico e Gemma Viti (Cirano Post).
Immancabile, infine. il pubblico, che anche quest’anno è stato chiamato ad esprimere una valutazione e ad assegnare, anch’esso, un proprio premio in denaro.

I vincitori, giunti dalla Cina, dall’Olanda, dal Giappone, dalla Russia ed anche dalla nostra amata Patria, che hanno superato le eliminatorie e la semifinale aggiudicandosi cospicui premi in denaro, nell’ordine, al netto del primo premio quest’anno non assegnato, sono stati i seguenti:
Donatella De Luca, Secondo Premio (€.1000,00)
Ayane Kodera e Servane Brochard , ex aequo Terzo premio (€.500,00)
Grazie al prezioso sostegno e collaborazione del MiC – Ministero della Cultura; Regione Puglia – le numerose associazioni, tra le quali, Visit Mola di Bari, L’atelier delle Arti – Palazzo Pesce, le antiche Ville, Idea Press (USA), le aziende Centro Visione, VitalVernici, Studio Chimico dott. D’Aprile, GFM dott. Francesco Gentile, si è potuto conferire ulteriori premi in denaro e riconoscimenti speciali tra partecipazioni a masterclass o concerti per la prossima edizione 2026 del concorso, ovvero :
Premio migliore esecuzione aria van Westerhout a Donatella De Luca
Premio della critica, a Elles Venhuizen
Premio del pubblico, a Tommaso Nicolosi
Premio Opera Tallin, a Servane Brochard
Premio Accademia Bergonzi, a Tommaso Nicolosi
Premio Agímus, Donatella De Luca
Premio L’Atelier delle Arti, Ayane Kodera
Non possiamo che ammirare, dunque, lo spirito di iniziativa e promulgazione di questo nutrito e pregevole “Festival Casa Van Westerhout” anche per supportare le giovani promesse del bel canto che, dalle più disparate parti del mondo, giungono in una realtà come quella che si celebra a Mola di Bari ogni anno, per cogliere l’occasione di spiccare il proprio volo con un bagaglio carico di grinta e sogni.
Gemma Viti