Al via la Stagione teatrale del Teatro Van Westerhout di Mola di Bari con “Algo Ritmo. Lui e l’AI”, opera originale e visionaria con Raffaello Tullo e Martina Salvatore che fonde teatro fisico, danza, musical e satira per esplorare l’anima dell’intelligenza artificiale

Nel teatro fisico, il corpo è verbo, è pensiero incarnato. E “Algo Ritmo. Lui e l’AI”, il nuovo spettacolo di Raffaello Tullo con Martina Salvatore, che venerdì 21 novembre, alle ore 21.00, inaugura la nuova Stagione teatrale del Teatro Van Westerhout di Mola di Bari, è un esempio brillante di come la drammaturgia del movimento possa dialogare con le inquietudini del presente.

Tullo torna a Mola di Bari con un’opera che è al tempo stesso satira, danza, musical e riflessione filosofica. Al suo fianco, la moglie e performer Martina Salvatore, in un duetto che la rivela al pubblico come molto di più di una semplice co-protagonista: è alter ego, specchio, controcampo emotivo.

La trama si muove in un futuro prossimo, dove un uomo solo riceve in casa un robot umanoide. Ma non è solo un’intelligenza artificiale. È una creatura che apprende, reagisce, evolve. E lo fa attraverso gli stimoli esterni e il ritmo. Il corpo di Salvatore, che interpreta l’umanoide Martie, è un dispositivo scenico di straordinaria precisione: ogni gesto è calibrato, ogni movimento è una risposta algoritmica che si fa poesia. Il tip tap diventa linguaggio binario, la danza una forma di programmazione emotiva.

La regia di Marco Rampoldi, con l’assistenza di Paola Ornati, costruisce uno spazio teatrale dove il tempo si dilata e il pubblico è chiamato a decifrare codici non verbali: sguardi, tensioni, sospensioni. Il ritmo – come suggerisce il titolo – è il vero protagonista. Non solo musicale, ma drammaturgico, relazionale, esistenziale.

Raffaello Tullo è un attore che sa far ridere con il corpo, ma anche pensare con il sorriso. La sua scrittura, condivisa con Andrea Delfino, è ironica, tagliente, mai banale. In Algo Ritmo, affronta temi come il patriarcato, la solitudine, il tempo, il progresso tecnologico, l’identità. Ma lo fa con leggerezza, con quel tocco da “smilemaker” che è ormai la sua cifra stilistica. Attraverso un’ironica e creativa narrazione, infatti, lo show porta la platea a riflettere, ridendo, su rischi e benefici dell’intelligenza artificiale.

Il suo personaggio, inizialmente diffidente, si apre a Martie come ci si apre a una nuova lingua. E il pubblico assiste a una metamorfosi: da uomo smarrito a individuo che ritrova se stesso attraverso l’altro – anche se quell’altro è un algoritmo. Il protagonista, infatti, scopre in Martie un’alleata perfetta, un’assistente in grado di risolvere tutti i suoi problemi. Ma ad un certo punto, qualcosa non va come ci si aspetta. Lo spettacolo che ne segue è un’esperienza multisensoriale, un mix esilarante di musica, tip tap, poesia, incanto, magia e ritmo, appunto.

Algo Ritmo è uno spettacolo che non si guarda soltanto, si attraversa. È un viaggio nel futuro che parla al presente, un esperimento di teatro fisico che riesce a fondere il gesto e il pensiero, il codice e il cuore.

INFO POINT Lungomare Dalmazia 28 –infopoint@comune.moladibari.ba.it – Tel. 339.1226546

TEATRO VAN WESTERHOUT Via Van Westerhout, 17, Mola di Bari

Ufficio Cultura – Comune di Mola di Bari t. 080.473822

info https://www.pugliaculture.it/evento/algoritmo-lui-e-lai-4/ 

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