
“Per questo, nonostante tutto, continuo a credere nell’uomo.”
Con questa frase si conclude “Caino e Abele”, musical del 1972 dell’agrigentino Tony Cucchiara, riallestito in occasione del 50° anniversario. Col sapiente aiuto di Annalisa Cucchiara, la direzione del produttore Massimiliano Franco e la regia di Ariele Vincenti, lo spettacolo è tornato per la seconda volta al Teatroteam di Bari.
Questa replica barese è stata l’ultima dopo due anni di tournée, poiché a marzo 2026 verrà messa in scena nella capitale una versione rinnovata. Il pubblico pugliese ha risposto con entusiasmo, riempiendo la platea con forti applausi.
La Narratrice, guida affettuosa (unico ruolo della sublime Benedetta Iardella), e il Narratore (Giacomo Rasetti, interprete inoltre di San Pietro e Mercuzio) conducono i protagonisti lungo il filo della storia, unendo le loro meravigliose voci a quelle dei loro compagni di viaggio.
Si parte da Adamo ed Eva, quadro raccontato attraverso i corpi energici dei nove straordinari ballerini, seguiti con amore e cura da Dalila Frassanito. Subito dopo emergono la dolcezza e devozione di Abele (Michelangelo Nari) e il cupo e irrequieto Caino (Luca Bacci). Michelangelo ha prestato la sua splendida voce anche a Romeo Montecchi e a un profugo; mentre Luca, con enorme maestria e profondità, ha interpretato anche Giuda, Tebaldo e il vescovo che condanna al rogo Giovanna d’Arco. Quest’ultima ha il volto della talentosa Francesca Innocenti, che riesce a toccare il cuore del pubblico persino mentre il fumo del fuoco la avvolge.
Novità di questo tour è la presenza nei ruoli di Gesù, San Francesco, Benvolio e del profugo Ronny di Francesco Boschiazzo, che ha donato un’interpretazione toccante e intensa a ognuno di loro. Altra novità nel cast è Giulia Cecchini, presente nelle ultime repliche del tour nei panni di Giulietta Capuleti e Anna Frank, infondendo in loro la sua luce speciale.
Toccando temi e storie del passato e del presente, per due ore si è catapultati in ogni quadro descritto, deliziati e commossi da performer strepitosi e melodie senza tempo, cantate dal pubblico con grande partecipazione durante il medley finale. Il gruppo di cantanti e attori ha potuto contare sull’aiuto, durante l’allestimento dello spettacolo, di Marco e Benedetta Iardella, che si sono occupati rispettivamente della direzione musicale e della preparazione canora degli interpreti. Una particolare menzione va dedicata anche a Dora Occupato, creatrice degli abiti, e ad Alessandro Chiti, autore delle scenografie.
Dopo due atti, alla riapertura del sipario si ritorna alla vita reale, conservando nel cuore e nella mente gli insegnamenti di questo musical, portati in giro per l’Italia. Tutti auguriamo lunga vita a “Caino e Abele”, sperando possa continuare per tanti altri anni a incantare quanti più palchi italiani possibili.
Daniela Sasanelli