Maurizio Stammati affronta “Moby Dick” di Herman Melville sul palco del Teatro Abeliano di Bari

Un grande classico della letteratura mondiale prende vita sul palcoscenico in un adattamento teatrale innovativo e carico di suggestione. Parliamo di “Moby Dick” di Herman Melville che domani, domenica 9 alle 18, andrà in scena al Teatro Abeliano di Bari per la rassegna “Actor”, con protagonista Maurizio Stammati nell’adattamento e regia di Antonello Antonante.

Prodotto dal Teatro dell’Acquario di Cosenza e il Teatro Bertolt Brecht di Formia, lo spettacolo si distingue per la sua forza evocativa e la capacità di restituire tutta la complessità simbolica del romanzo di Herman Melville, capolavoro assoluto della letteratura americana e universale. La scena, i costumi e le luci – curati rispettivamente da Dora RiccaEros Leale e Giuseppe Canocaco – creano un’atmosfera sospesa tra il reale e il visionario, mentre il montaggio video di Angelo Gallo amplifica l’esperienza percettiva dello spettatore, trasformando il viaggio della baleniera Pequod in una potente metafora dell’esistenza umana.

Nel suo adattamento, Antonello Antonante esplora la dimensione allegorica del romanzo: Achab, simbolo dell’uomo moderno, incarna la tensione verso la conoscenza assoluta e, al tempo stesso, la follia distruttiva della superbia. Come scriveva il critico letterario Agostino Lombardo: “La tragedia di Achab è quella stessa dello scrittore e insieme quella dell’uomo”.

“Moby Dick” si conferma così un racconto universale di ricerca, destino e limite: un viaggio dentro l’animo umano e il mistero della verità, dove la potenza del teatro diventa strumento di rivelazione e bellezza.

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