Il coraggio del teatro che esprime valori di libertà, giustizia sociale e resistenza: “Tanto vale divertirsi”, di Damiano Nirchio con Antonella Carone, Tony Marzolla e Loris Leoci, si è aggiudicato il Premio ‘Giacomo Matteotti’

Il testo teatrale “Tanto Vale Divertirsi” scritto dal drammaturgo Damiano Nirchio, da un’idea della Compagnia UNO&Trio, fondata dagli attori Antonella Carone, Tony Marzolla e Loris Leoci, si è aggiudicato il prestigioso Premio Nazionale “Giacomo Matteotti” istituto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e assegnato ogni anno a opere che esprimono valori di libertà, giustizia sociale e resistenza, ideali ai quali Giacomo Matteotti ha dedicato e sacrificato la propria vita. 
Il testo, che è anche uno spettacolo teatrale al quarto anno di tournée nei teatri di tutta Italia, si ispira a un fatto realmente accaduto durante la seconda guerra mondiale: la permanenza dei maggiori attori comici del tempo, ebrei, omosessuali e oppositori politici, nel campo di transito di Westerbork, in Olanda, dove erano costretti a esibirsi in spettacoli di cabaret in cambio di una momentanea immunità dai campi di sterminio. Rifacendosi alla storia vera, il testo teatrale segue le vicende di una compagnia di tre attori che, pur sotto stretta sorveglianza, tenta di conservare la propria identità creativa, difendendo con l’arma dell’ironia uno spazio di resistenza e umanità.

Dichiara Nirchio, autore del testo vincitore: “Tanto Vale Divertirsi è il racconto della Parola che si prende la sua rivincita sulla Morte. È una parabola antica ma tragicamente attuale. Ma la scommessa più grande era quella di vestire questo eroismo della Poesia con la veste umile eppure nobile della Commedia: uno strumento potente quanto popolare che restituisce la Parola come diritto dovuto a tutti gli oppressi. Lo spettacolo, – per scelta condivisa e naturale con i suoi tre committenti, produttori e interpreti – al termine di ogni replica restituisce la parola al pubblico (anagraficamente piccolo o grande) per rinnovare questo diritto a partire dal rito del teatro, dal suo richiamo al senso di comunità e al suo valore reciprocamente educante. Come, forse, sarebbe piaciuto a Matteotti.

Aggiunge Antonella Carone, co-fondatrice della Compagnia UNO&Trio:  “Questo premio giunge felicemente inaspettato: raccontare una delle più grandi tragedie dell’umanità col linguaggio della commedia poteva sembrare ardito, quasi blasfemo. Abbiamo creduto in quest’operazione coraggiosa, ritenendola necessaria anche a rinnovare lo sguardo su determinati temi. L’abbiamo autoprodotta e autofinanziata totalmente, avendo dalla nostra solo il coraggio delle idee e il sostegno di un autore sensibile come Damiano Nirchio, insieme a quello di tanti altri professionisti del teatro che hanno accolto la nostra sfida. In questi anni di tournée, da sud a nord, il pubblico ci ha gratificato di quel coraggio; adesso, il Premio “Giacomo Matteotti” arriva come un riconoscimento istituzionale al valore civile e culturale di un’ opera che si inserisce nella tradizione di un teatro capace di interrogare il presente attraverso la memoria e di difendere con l’Arte quei diritti che non possono mai essere dati per scontati.”

Anche per la Stagione Teatrale 2025/2026, Tanto vale divertirsi sarà nei cartelloni di diversi teatri lungo tutto lo Stivale. Anche il Museo della Risiera di San Sabba di Trieste, unico lager nazista presente su territorio italiano, ha scelto lo spettacolo nell’ambito delle proprie celebrazioni per il Giorno della Memoria, con repliche sia in matinée che in serale il 28 gennaio 2026.
Il calendario con le altre date della tournée è in via di definizione e sarà presto comunicato tramite i canali ufficiali della Compagnia. 

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