Al Teatro Abeliano di Bari, danza, voce e visione si mescolano in “La Metamorfosi”, un viaggio profondo tra le pieghe dell’animo umano ispirato al capolavoro di Franz Kafka

Per la rassegna “Danza” del festival Maschere d’Olivo realizzato dal Teatro Abeliano di Bari domani, giovedì 6 e venerdì 7 alle 21, sarà in scena “La Metamorfosi”, uno spettacolo di danza, voce e visione liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Franz Kafka.  Si tratta di una produzione dell’Accademia dello Spettacolo Unika, che conduce lo spettatore in un viaggio profondo tra le pieghe dell’animo umano, esplorando i temi universali dell’alienazione, della diversità e dell’incomunicabilità.

Attraverso un linguaggio che intreccia corpo, voce e luce, “La Metamorfosi” mette in scena le trasformazioni interiori dell’essere umano e le barriere invisibili che la società impone, offrendo una riflessione potente e sorprendentemente attuale sulla condizione contemporanea. Un’esperienza sensoriale e narrativa che, tra gesto e parola, invita il pubblico a guardare dentro sé stesso, a riconoscere le proprie metamorfosi e a interrogarsi sul senso dell’essere “altro”.

Lo spettacolo vede in scena il danzatore Mimmo Linsalata e l’attore Rocco Capri Chiumarulo. La regia e le coreografie sono firmate da Sabrina Speranza, mentre la selezione musicale porta la firma di Giampiero Doria e la cura dei testi è di Anna Garofalo. Il disegno luci, elemento fondamentale nella costruzione visiva dello spettacolo, è realizzato da Danilo Milillo.

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