
Dal 29 ottobre al 9 novembre va in scena in Prima nazionale al Teatro Mercadante di Napoli LA STORIA È QUESTA. IL PROCESSO DI GIOVANNA D’ARCO di Teresa Cremisi e Chiara Valerio con la regia di Liv Ferracchiati.
Tre voci autorevoli e originali del panorama culturale contemporaneo si incontrano in un progetto teatrale inedito: Teresa Cremisi e Chiara Valerio firmano la scrittura di uno spettacolo che porta la firma registica di Liv Ferracchiati.
Giovanna sulla scena è sola nel momento dell’accusa e in quello successivo della condanna. Vicino a lei un anonimo cronista che racconta la sua vicenda. Quasi un’ombra che incarna la voce del popolo, lo stesso popolo che l’ha innalzata e ora l’abbandona, implacabile nel giudicarne la disfatta. In un primo momento, il carisma di Giovanna fa sì che lei sia creduta, amata e seguita, che il potere le conceda di essere una ragazza in armi, che il suo corpo sia portato in trionfo. In un secondo momento, quando giunge la sconfitta, il corpo di Giovanna può essere solo annientato. E quelle stesse armi, quegli stessi abiti, da gloria mutano in accusa.
29 ottobre – 9 novembre
Teatro Mercadante
LA STORIA È QUESTA.
IL PROCESSO DI GIOVANNA D’ARCO
di Teresa Cremisi e Chiara Valerio
regia Liv Ferracchiati
con Giovanna D’Arco Caterina Tieghi, l’Anonimo cronista Riccardo Goretti
voci in ordine di apparizione Pierre Cauchon, giudice Giovanni Battaglia,
San Michele Gennaro Di Biase, Santa Caterina D’Alessandria Laura Marinoni, Santa Margherita Di Antiochia – Anna Coppola,
soldati Nicola Conforto, Francesco Roccasecca, Rosario Sparno
scene e luci Simone Mannino
sound designer Giacomo Agnifili
costumi Gianluca Sbicca
aiuto regia Piera Mungiguerra
foto di scena Ivan Nocera
produzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale
Durata: 1 ora e 10 minuti (atto unico)

evento speciale
Lunedì 3 novembre ore 19
al Teatro Mercadante
Segni di apocalisse.
La catastrofe culturale dell’Occidente
con Massimo Cacciari
letture di Paola De Crescenzo
Attraverso la lettura di pagine fondamentali di alcuni dei grandi interpreti del destino europeo tra 800 e 900 la lezione di Massimo Cacciari cercherà di approfondire, collocandola nell’onda lunga della storia, le ragioni profonde della crisi etica, sociale e politica che attraversa non solo l’Europa, ma l’intera civiltà dell’Occidente.
Gli attuali conflitti, il disordine globale o forse dovremmo meglio dire il vuoto che sembrano inghiottirci sono la fine dell’Europa? O il suo compimento? O l’alba di nuovi inizi? Un esercizio di modesta sismografia – questo si vorrebbe tentare di offrire. (Massimo Cacciari)
