
La Compagnia Teatro d’Oggi presenta la venticinquesima Stagione di Prosa 2025/26 del Teatro Angioino di Mola di Bari, diretta da Francesco Capotorto e realizzata con il patrocinio del Comune di Mola di Bari. Un traguardo importante per una stagione che celebra il piacere di ritrovarsi a teatro, tra risate, emozioni e grandi storie.
Si comincia a novembre con “Il matrimonio perfetto”, brillante commedia della Compagnia Teatro d’Oggi. La regia di Francesco Capotorto guida un cast affiatato in un vortice di equivoci e risate: basta una mattina per trasformare un matrimonio da sogno nel più grande disastro coniugale di sempre. Un ritmo incalzante, personaggi irresistibili ed una catena di imprevisti che si susseguono fino all’ultimo colpo di scena.
A fine mese, il 29 novembre, arriva la Compagnia Artemisìa Teatro di Bari con “I dodici giurati”, diretto da Ernesto Marletta. Ispirato liberamente al celebre “Assassinio sull’Orient Express” di Agatha Christie, lo spettacolo mescola giallo ed ironia, portando sul palco una giuria imprevedibile chiamata a fare i conti con la verità e con se stessa.
Il 13 dicembre sarà la volta della Compagnia Quanta Brava Gente di Grottaglie, che presenta “Tre papà e un bebè” di A. Grosso, per la regia di Giovanni Di Lonardo. Tre uomini molto diversi tra loro si ritrovano a condividere la casa – e forse anche un segreto inatteso. Una commedia dal ritmo vivace e dal cuore tenero, che parla di amicizia, accoglienza e di quella fragilità che, a volte, ci rende più umani.
Il nuovo anno si apre, il 17 gennaio, con “Farà giorno”, messo in scena dalla Compagnia La Cricca di Taranto. L’incontro tra Manuel, giovane teppista romano, e Renato, vecchio partigiano, diventa il pretesto per una riflessione intensa e commovente sulle generazioni, i valori e la possibilità di cambiare.
Il 24 gennaio tocca alla Compagnia S.C.E.N.E. di Bari con “Il misantropo” da Molière, per la regia di R. Romeo. Un classico intramontabile che, tra ironia e critica sociale, svela le ipocrisie e le contraddizioni del genere umano, con un tono fresco e sorprendentemente attuale.
Il 31 gennaio salirà sul palco la Compagnia Calandra di Tuglie con “Otello” di Shakespeare, diretto da Giuseppe Miggiano. Una tragedia universale in cui amore e gelosia si inseguono in un crescendo drammatico: Otello, Iago e Desdemona danno vita ad una storia che continua a parlare, secoli dopo, alle passioni ed ai tormenti di tutti noi.
Il 7 febbraio, Fabiano Marti e la Compagnia Marti–Pulpito presentano “Stasera mi butto”, una commedia ironica e toccante che racconta come un incontro casuale possa cambiare il destino di un uomo sull’orlo della disperazione. Una storia leggera, ma capace di scavare a fondo nell’animo umano.
Per San Valentino, il 14 febbraio, arriva la Compagnia Instabile Napolinscena con “Uomo e galantuomo” di Eduardo De Filippo, per la regia di Ascanio Cimmin. Un classico del teatro napoletano che racconta, con umorismo e poesia, la vita sgangherata di una compagnia teatrale in perenne difficoltà, tra ambizioni, miserie e sogni mai sopiti.
A chiudere la stagione sarà nuovamente la Compagnia Teatro d’Oggi, dal 24 aprile al 3 maggio, con “La cena dei cretini” di Francis Veber, diretta da Margherita Gentile. Una commedia irresistibile dove un gruppo di amici organizza cene con ospiti “particolari” per divertirsi alle loro spalle, senza immaginare che la serata prenderà una piega del tutto inaspettata. Risate assicurate ed una sottile riflessione sull’arroganza e la superficialità dei “furbi”.
La XXV Stagione di Prosa del Teatro Angioino promette dunque di offrire emozioni, divertimento e momenti di autentica condivisione.
Gli spettacoli inizieranno alle ore 21.00 nei giorni feriali e alle ore 19.00 nei festivi. È già aperta la campagna abbonamenti: per informazioni, prenotazioni e acquisto dei biglietti è possibile rivolgersi al botteghino del Teatro Angioino, in via Silvio Pellico 7 a Mola di Bari, ogni venerdì, sabato e domenica dalle 18.30 alle 20.30.
Telefono 080 4713061 – WhatsApp 349 6061378.
Daniele Milillo