
Si apre giovedì 2 ottobre, nell’auditorium Vallisa di Bari, la nuova stagione della Compagnia Diaghilev. L’avvio è affidato alla consueta collaborazione con il festival Time Zones, che fino al 7 ottobre presenta il concerto letterario in due parti Suoni e parole dall’invisibile.
Sul palco Paolo Panaro ed i musicisti Francesco Palazzo (fisarmonica), Sara Picuno (clarinetto) e Fabrizio Signorile (violino) daranno vita a due percorsi affascinanti:
- Due ebrei, tre opinioni (2-4 ottobre), tra musiche klezmer e racconti yiddish;
- Il mondo dei Chassidim (5-7 ottobre), un viaggio nel rinnovamento spirituale dell’ebraismo ortodosso.
Un cartellone ricco di novità
La stagione, sostenuta da Ministero della Cultura, Regione Puglia e Comune di Bari, propone 10 spettacoli, di cui 8 nuove produzioni, per un totale di 148 recite. Un impegno che non si limita alla programmazione artistica, ma che si traduce anche in occasioni di lavoro per tante professionalità pugliesi.
Il filo rosso di Paolo Panaro
Attore e regista di lunga esperienza, Panaro guiderà il pubblico in un percorso dedicato ai grandi autori del teatro e della letteratura. Dal 10 al 19 ottobre sarà in scena con Oblomov di Ivan Gončarov, ritratto dell’eroe pigro per eccellenza, simbolo di una generazione incapace di reagire ai cambiamenti della Russia ottocentesca.
Gli ospiti e i classici
Dopo il successo della scorsa stagione, tornano Walter Pagliaro, Micaela Esdra e Gianni Carluccio con Trachinie di Sofocle (25 ottobre – 9 novembre). Dal 14 al 30 novembre, invece, il regista Rosario Sparno mette in scena Pierre e Jean, adattamento del romanzo di Guy de Maupassant firmato da Massimiliano Palmese, scrittore e drammaturgo pluripremiato.
La drammaturgia contemporanea
Non manca uno spazio ai linguaggi del presente:
- dall’1 al 4 dicembre, Crisalidi: Giunone allo specchio di Davide Novello, diretto da Silvia Micunco;
- dall’11 al 14 dicembre, La giornata di un uomo senza volto di Walter Prete, ispirato a Pirandello.
Il teatro della parola
Il cuore pulsante della stagione resta il teatro d’attore. Insieme al gruppo stabile della compagnia (Marianna de Pinto, Giuseppe Tagarelli, Caterina Petrarulo e Francesco Lamacchia), Panaro proporrà:
- Letteratura di Arthur Schnitzler (8 – 24 gennaio);
- Non si sa come di Luigi Pirandello (27 gennaio – 15 marzo);
- La professione della signora Warren di George Bernard Shaw (17 marzo – 22 aprile).
Gran finale
Dal 16 aprile al 3 maggio chiusura con La danza macabra di August Strindberg, potente ritratto della vita coniugale come prigione, nella regia di Alessandro Machìa e nella traduzione di Franco Perrelli.
Info e prenotazioni: 333 1260425
Biglietti online su Vivaticket.
Daniele Milillo