
Sabato 27 settembre alle ore 19, la Sala Arte della Biblioteca Bernardini di Lecce si trasforma in uno spazio di incontro tra pittura, poesia e rito. In occasione del finissage della mostra “Mosaici e Carte dipinte” di Orodè Deoro, a cura di Daniele Torcellini, prende vita la performance “Ritratto per la figlia della Librada”, un dialogo visionario tra i colori di Orodè e la Gestuazione di Alessia D’Errigo, poetessa e ricercatrice teatrale.
La Gestuazione è un linguaggio scenico unico, nato dall’unione di gesto e azione, ma anche evocazione di gestazione. Ideata nel 2017 da Alessia D’Errigo, si ispira al tarantismo ed a La casa di Bernarda Alba di Federico García Lorca, per indagare il femminile atavico attraverso stati alterati di coscienza, silenzi e movimenti arcaici.
La performance porta al centro una figura invisibile ma potente: la figlia della Librada, personaggio evocato da Lorca che non compare mai sulla scena, eppure resta come ferita aperta, simbolo di crudeltà sociale e condanna ipocrita. In questa rilettura, la sua voce diventa grido e riscatto, emblema di tutte le donne la cui vulnerabilità non è stata compresa, accolta, sostenuta.
Tra pennellate istintive e corpi in movimento, il pubblico sarà condotto in un percorso visionario che racconta dolore e solitudine, ma anche resistenza e possibilità di liberazione. L’arte si fa rito collettivo: un invito a guardare oltre il giudizio ed a riconoscere le radici profonde del disagio che attraversa il presente.
Le 28 opere di Orodè Deoro, esposte nella mostra, sono nate in oltre quindici anni di performance multidisciplinari. Questo nuovo evento offre la possibilità di vedere l’artista all’opera, mentre la sua pittura estemporanea si intreccia con altri linguaggi artistici, creando ponti inattesi.
La collaborazione tra Orodè Deoro e Alessia D’Errigo dura da oltre un decennio e continua a generare spettacoli in cui pittura, poesia e danza si incontrano e si rinnovano.
Ingresso libero
orodedeoro@gmail.com |339 2601057.
Daniele Milillo