‘Taras Teatro Festival’ 2025: la città di Taranto tra miti antichi e visioni contemporanee

I conflitti di oggi raccontati attraverso le radici del teatro ed i miti del passato: protagonisti grandi maestri, interpreti affermati e nuovi talenti. Con Antonio Calenda, Moni Ovadia, Carlo Boso, Paolo Rossi, Marco Baliani, Daniele Salvo, Andrea Tidona e gli attori under 35, Taranto si riconnette con l’età classica, le origini della propria storia ed uno sguardo rivolto al futuro, sotto i riflettori del «Taras Teatro Festival / Scena antica e visioni contemporanee». Appena riconosciuto di rilevanza nazionale dal Ministero della Cultura, il festival si terrà dal 19 settembre al 19 ottobre, organizzato da Terra Magica Arte e Cultura con la collaborazione della compagnia Crest, ampliando la propria offerta culturale di eccellenza.

Undici spettacoli tra Teatro Comunale Fusco e Auditorium TaTÀ (di cui quattro in prima nazionale), una mostra temporanea al Museo archeologico nazionale di Taranto – MarTA, ed una masterclass di alta formazione: il filo conduttore del festival è «L’ombra della guerra», tema scelto dal direttore artistico Massimo Cimaglia insieme ad Elisabetta Pozzi, pensato per «spingere le nuove generazioni a riflettere sulle emergenze del nostro tempo attraverso la magia del teatro antico, capace di illuminare con tragedia e commedia le ombre dei conflitti».

Si inizia il 19 settembre (ore 21, Auditorium TaTÀ) con la lezione-spettacolo «Indagini sull’Orestea», guidata da Antonio Calenda, uno dei più grandi maestri del teatro italiano, che condurrà il pubblico dentro l’unica trilogia tragica giunta fino a noi dall’antichità.

Il 20 settembre (Teatro Fusco, ore 21), Moni Ovadia, l’«ebreo errante» del teatro italiano, sarà diretto da Daniele Salvo ed affiancato da Barbara Capucci in «Ovidio il poeta relegato. Metamorfosi dell’esilio», una rilettura moderna della vicenda di Ovidio, cantore dell’amore esiliato da Roma da Augusto.

Le giovani promesse apriranno il 26 settembre (ore 21, Auditorium TaTÀ) con la prima nazionale di «Oreste» di Euripide, rivisitata da Dario Battaglia per la storica compagnia Lombardi-Tiezzi, ambientata in una clinica psichiatrica.

Il 27 settembre (ore 21, Teatro Fusco), Paolo Rossi darà vita a «Stand Up Classic», una travolgente e provocatoria reinterpretazione dei grandi autori del passato, da Omero a Shakespeare, passando per Orazio.

Il festival propone anche una masterclass di alta formazione per attori, guidata da Carlo Boso, allievo di Giorgio Strehler e custode della Commedia dell’Arte. Il 28 e 29 settembre (ore 21, Auditorium TaTÀ), i partecipanti porteranno in scena in prima nazionale «La pace» di Aristofane, all’interno della sezione «Future Stage speciale under 35».

Carlo Boso curerà inoltre una temporary exhibition dedicata alle maschere di Giancarlo Santelli, ospitata al MarTA il 27 settembre (dalle 18.30 alle 23.30), con creazioni dell’artista-artigiano di Santeramo in Colle, formatosi al Piccolo di Milano e collaboratore di Eduardo De Filippo, Dario Fo, Franco Zeffirelli e tanti altri grandi del teatro italiano.

Tra le altre prime nazionali:

  • 3 e 4 ottobre (ore 21, Auditorium TaTÀ): «Le Troiane» di Euripide, rilettura di Valeria Cimaglia (Crest).
  • 5 ottobre (ore 21, Auditorium TaTÀ): «Pluto o il dono della fine del mondo», riscrittura del «Pluto» di Aristofane di Anton Giulio Calenda e Valeria Chimenti (Gruppo della Creta).
  • 10 ottobre (ore 21, Auditorium TaTÀ): «La più grande tragedia dell’umanità», spettacolo interattivo della compagnia Evoè con Jacopo Giacomoni e Yoko Yamada.

Il 11 ottobre (ore 21, Auditorium TaTÀ) Andrea Tidona presenterà «Agamennone» di Ghiannis Ritsos, e il 18 ottobre (ore 21, Auditorium TaTÀ) debutta «Dormono sulla collina», nuova produzione di Barbara Gizzi con Massimo Cimaglia, una sorta di «Spoon River» degli eroi antichi.

Il festival si chiude il 19 ottobre (ore 21, Auditorium TaTÀ) con Marco Baliani e «Quando gli dèi erano tanti», intreccio di narrazioni mitiche ispirate alle opere di Roberto Calasso.

Taras Teatro Festival è realizzato con il contributo di Ministero della Cultura, Regione Puglia, Comune di Taranto e Puglia Culture, con il sostegno di Itsmobilità academy, TP Italia, Fondazione Taranto 25 ed Erredi Consulenze assicurative, e i patrocini di INDA, Università di Bari, MarTA, Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio culturale subacqueo, Marina Militare Italiana e Istituto per la storia e l’archeologia della Magna Grecia.

Biglietti:

  • Teatro Comunale Fusco: 15 € platea / 10 € galleria (5 € studenti)
  • Auditorium TaTÀ: 10 € (5 € studenti)
  • Abbonamento a tutti gli spettacoli: 88 €

Acquisto biglietti: vivaticket.com o all’Auditorium TaTÀ.
Abbonamenti: disponibili all’Auditorium TaTÀ.
Info: 333.2694897.

Daniele Milillo

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