L’irresistibile show del musicomico Antonello Vannucci va in scena alla Piazzetta dei Papi di Bari

Sabato 13 settembre alle ore 20,30 presso la Piazzetta dei Papi in Bari, tornano gli appuntamenti della rassegna “Arte, Musica, Danza e Spettacolo al Municipio 2” con l’irresistibile Show di Antonello Vannucci.

Lasciatevi travolgere dalla bravura e dall’ironia del musicomico barese e delle sue indimenticabili cover.

Ingresso libero.

Nato e residente nel capoluogo pugliese, bancario nella quotidianità, Antonello Vannucci accompagnato dalla sua chitarra, rivisita in barese le hit musicali, in particolare le più famose canzoni straniere, riducendole a vere e proprie bombe comiche fino a ottenere un risultato totalmente inatteso. Sul finire degli anni ’70 insieme a Ottavio Fabris e Ugo Liberatore ha fondato il gruppo OttAntUgo, formazione che ancora oggi è in attività. Con questo progetto ha avviato l’esperienza di comicità musicale, esibendosi nella Parrocchia del Santissimo Redentore di Bari. Nel suo percorso artistico ha collaborato con il celebre duo Toti e Tata e con il loro autore Gennaro Nunziante. Con quest’ultimo ha scritto il brano “Sambaulo – la samba del Cep”. Ha iniziato a esibirsi come “musicomico” grazie al presentatore Mauro Pulpito e all’attore, autore e regista Fabiano Marti. In poco tempo è riuscito a solcare palcoscenici importanti della risata.

Proporrò il meglio del mio vasto repertorio – ha commentato Vannucci – andando di palo in frasca e presentando un excursus dei miei pezzi. Durante questa serata renderò partecipe il pubblico, coinvolgendolo facendolo cantare e contribuendo allo svolgimento dello spettacolo stesso”.

Negli anni sono stati vari i lavori proposti da Vannucci, con tre spettacoli realizzati, tra i quali “Past the Saint past the party”, nei quali ha inserito le “originali” canzoni che ha ideato. Numerosi i riconoscimenti ottenuti durante il suo percorso artistico. Tra questi, uno che lo ha consacrato come “musicomico” è di certo la vittoria nel Festival del Cabaret di Martina Franca del 2013.

“Nel condurre questo viaggio nel mio repertorio non potrò fare a meno di fermarmi a riflettere sui testi delle canzoni degli anni ’70, con le quali mi sono avvicinato alla musica in giovane età e che un caposaldo del mio repertorio”

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