Vincen Garcia, un musicista con superpoteri, sul palco del BeatOnto Jazz Festival 2025

Tutto il pubblico della seconda serata del BeatOnto Jazz Festival 2025, giunto alla sua XXIV edizione con la Direzione Artistica di Raffaele Di Mundo, ha vissuto un’esperienza davvero fuori dal comune con l’esibizione del gruppo spagnolo guidato dal bassista Vincen Garcia. Una forza della natura che sin dalle prime note ha fatto capire ai presenti che avrebbero vissuto un’esperienza unica.

Ci tengo però a ribadire, come ho già fatto nelle mie precedenti recensioni, che ogni sera, giusto il tempo della presentazione dei concerti della serata, il gruppo “Le Donne in Nero” hanno fatto “sentire” la loro presenza silenziosa sotto il palco con il loro striscione # Stop al Genocidio #, e la bandiera della Palestina. Bandiera che è stata issata sul palco all’inizio del primo giorno e che è rimasta lì fino a fine Festival.

Vincen Garcia è considerato uno dei bassisti più prestigiosi nella scena mondiale del Funk Jazz attuale. Ha avuto modo di conquistare platee prestigiose di Festiva internazionali come quello di Montreux  in Svizzera o il North Sea Jazz Festival in Olanda e il Pori Jazz Festival in Finlandia. Ha raccolto consensi in diverse città come Madrid, Parigi, Londra, Los Angeles e New York. E’ un collaboratore stimato, impegnato in tournée con artisti di calibro internazionale come Cory Wong e Jesús Molina, ampliando così la sua visibilità e la sua rete professionale. Questi successi lo hanno consacrato come uno degli artisti spagnoli più influenti e significativi a livello internazionale, portando il suo stile a un pubblico sempre più vasto e appassionato. Il suo viaggio promette di incantare e sorprendere per molti anni a venire.  

Con lui sul palco, Manuel Pardo alla tromba, Andoni Narvaez alla chitarra, David Cases al sax tenore e Victor Rodriguez alla batteria. Tutti musicisti con un innato senso del ritmo che hanno saputo ben assecondare e supportare questo scatenato musicista. La sua musica, molto accattivante, non ci ha messo molto per trovare la complicità del numeroso pubblico presente.

Vincen è noto per la sua eccellente tecnica e la sua inesauribile capacità creativa, che emergono in tutte le sue performance, rendendolo uno dei musicisti più impattanti di questo genere.

Con oltre 14 anni di esperienza, ha saputo forgiare uno stile distintivo che combina funk, fusion, jazz e hip-hop, mantenendo sempre un’energica e intricata ritmica che costituisce lil suo biglietto da visita. La velocità delle sue dita sullo strumento lasciano davvero senza parole.

Per la sua tecnica e la velocità di esecuzione è difficile paragonarlo a qualsiasi altro musicista che ha calcato il palco bitontino, rendendo la sua esibizione davvero unica. Un genere decisamente “Funky” che può piacere o non piacere, ma non possiamo negare che la sua performance è stata davvero straordinaria.

Anche i suoi accompagnatori ben si sono integrati nello spettacolo (perché dobbiamo parlare di spettacolo, con dei musicisti che non sono stati fermi un attimo sul palco), rendendo quasi impossibile restare fermi, seduti sulla sedia. Il giovane batterista Victor Rodriguez ha saputo rimanere sempre a tempo con il ritmo imposto dal basso elettrico di Garcia. Non ha smesso un attimo si sostenerlo. E in alcuni momenti, duettando con la batteria, Garcia ha dato l’impressione di volerci salire sopra, in piedi. I due fiati,  Manuel Pardo alla tromba e David Cases al sax tenore hanno intessuto un sottofondo sonoro al ritmo incessante, ma quello che ha saputo più di tutti duettare con Vincen Garcia è stato Andoni Narvaez alla chitarra elettrica. Tantissimi i duetti tra i due, con sfide impossibili, regalando al pubblico cascate sonore.

Tutto ha contribuito alla realizzazione dello spettacolo, dagli assoli sempre molto tirati ai duetti e momenti corali, ai “balletti” coreografici, per non parlare del protagonista principale che oltre a suonare non ha fatto altro che saltare da una parte all’altra del palco, stimolando i suoi musicisti ed il pubblico in visibilio.

E’ stata questa l’occasione per promuovere il loro ultimo Album, dal titolo “Ventura”, pubblicato nel 2023 e che ha già riscosso successo in tutto il mondo. Molti brani presentati sono tratti da questo album: i primi due brani, Expresso e Aprieta, per poi passare a Berlin e Hangover, ma tanti sono stati i brani non presenti nel citato Album, come Funkrock, Get Up Funkier, Right Now e Grid Generation.

Tra i tanti brani, molto apprezzati dal pubblico, due momenti particolari con due esecuzioni in solo basso: il primo più strutturato (Basstribute) ed un secondo più breve (Bass solo child).

Un finale travolgente con Fast Forward Funk con il pubblico ormai accalcato sotto il palco, ed un bis che il pubblico non ha dovuto sforzarsi per ottenerlo, anche questo tratto dall’Album Ventura, dal titolo Too much.

Come ho già detto in precedenza, è difficile mettere a confronto questa musica con un jazz più tradizionale. Nella stessa serata, prima di Vincen Garcia si era esibito il gruppo tutto barese di Francesco Schepisi, con Gaetano Partipilo, Antonello Losacco, Vito Tenzone e Samantha Spinazzola. Anche loro sono stati davvero bravi e graditi dal pubblico. Con il secondo set la musica è cambiata. Magari qualcuno è andato via un po’ infastidito, ma la cosa certa è che tutti i presenti sono tornati a casa divertiti. Per la prima volta è stata coinvolta anche quella fascia di spettatori della fascia laterale, che non rinunciano a bere una birra e fare conversazione davanti ai bar della piazza, recando un fastidio con il loro brusio a tutti coloro che gradiscono ascoltare la musica in silenzio. E’ sicuro che di questo artista continueremo a sentirne parlare a lungo.

Gaetano de Gennaro
Foto di Gaetano de Gennaro

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.