Il Quintetto di Francesco Schepisi per il BeatOnto Jazz Festival 2025: una conferma per una giovane promessa

Per la ventiquattresima edizione del Beat-Onto Jazz Festival, l’apertura della seconda giornata è stata affidata al gruppo del giovane pianista barese Francesco Schepisi, con Gaetano Partipilo al sax alto e soprano, Antonello Losacco al contrabbasso e al basso elettrico e Vito Tenzone alla batteria. In alcuni brani inoltre, abbiamo avuto il piacere di ascoltare l’intervento vocale di Samantha Spinazzola.

Per l’occasione è stato presentato l’album “Elevation”, il primo completamente a suo nome, registrato a marzo 2024 e pubblicato all’inizio di maggio di quest’anno. Non è la prima volta che questo album viene presentato al pubblico, ma la prestigiosa piazza del Beat-Onto Jazz Festival è una ghiotta occasione e l’emozione del pianista è stata tangibile sin dal primo intervento.

Ma prima di entrare nel vivo della musica, anche per la seconda serata, introdotta sapientemente da Marco Losavio, fondatore della webzine JazzItalia, una rappresentanza del coordinamento “Le Donne in Nero”, in silenzio, hanno mostrato per alcuni minuti sotto il palco il loro striscione con il chiaro messaggio # STOP AL GENOCIDIO #, con le bandiere della Palestina. Donne (ma anche uomini) che in un “silenzio assordante” hanno voluto trasmettere un messaggio di Pace, invitando tutti a non restare indifferenti a quello che continua ad accadere in questa terra martoriata.

Ho già avuto modo, su queste pagine, di parlare di Francesco Schepisi e del suo Elevation, ma tornare sull’argomento è sempre piacevole. Quando parliamo di questo tipo di musica e di professionisti, un concerto non è mai uguale al precedente e una piazza così grande, gremita di pubblico diventa uno stimolo per chi si esibisce.

Tutto è scivolato via come l’olio, con questi giovani musicisti che si sono impegnati al massimo per non sfigurare. La presenza sul palco di Gaetano Partipilo, non presente nell’album, ha portato nuova linfa al progetto. Partipilo, è sempre capace di creare atmosfere rarefatte con i suoi assoli, spingendosi spesso su registri acuti, con un fraseggio veloce e piacevolisimo.

Come accennato, a parte gli altri quattro musicisti, l’Album Elevation vede la collaborazione di una serie di ospiti in alcuni brani, da Gianlivio Liberti che si è alternato con Vito Tenzone alla batteria, a Giovanni Astorino al violoncello, Vincenzo Di Gioia al sax alto, ad Aldo Di Caterino al flauto e papà Dario Schepisi alla voce in un solo brano. A rendere tutto ancora più prezioso, è presente il trombettista americano Michael Rodriguez, che arricchisce alcuni brani con un lirismo inarrivabile.

Seppur sconosciuto ai più, questo musicista (New York, classe 1979) ha davvero suonato con tutti i mostri sacri attualmente in circolazione, vincendo due Grammy Awards prima con Charlie Haden (Land of the sun) con Gonzalo Rubalcaba, Joe Lovano e altri, e successivamente con Chick Corea con l’album Antidote. Ha avuto anche una nomination ai Grammy 2015 insieme al fratello Robert per un album dei Rodriguez Brothers dal titolo “Imprompt”. In altra occasione Francesco ha raccontato di come si sia innamorato di questo trombettista, fino al punto di inviargli le sue composizioni, chiedendo un suo contributo.

Ma parlando di produzioni discografiche, già prima del Covid Francesco Schepisi è stato protagonista, insieme al chitarrista materano Dino Plasmati (che abbiamo avuto il piacere di ascoltre nella prima serata del Festival), Antonello Losacco e Gianlivio Liberti, di un disco a nome JAQ (Jazz Art Quartet). Durante il Lockdown ha deciso di stampare su supporto fisico e poi di mettere sul mercato il loro disco (intitolato appunto JAQ), registrato ad aprile 2019 e in precedenza già disponibile online, con lo scopo di devolvere il ricavato delle vendite alla lotta contro il Covid-19.

Tutti i brani presentati durante il concerto sono stati tratti dal disco Elevation a parte l’ultimo brano tratto da JAQ. Tutte composizioni originali di Francesco Schepisi ad eccezione di una. Il brano di apertura, eseguito in trio, dal titolo Il Sentiero, è anche il brano di apertura del CD, mentre il secondo brano, con il contributo di Gaetano Partipilo, porta il titolo Baby Fly ed è stato dedicato a Sanatha Spinazzola (compagna di Francesco anche nella vita). Ma la Spinazzola entra in scena solo al terzo brano, Pensiero Mite, composto durante il lockdown, una ballad intrisa di spiritualità e profondità emotiva. Feeling Unreal è invece, cronologicamente, l’ultima sua composizione. Per l’esecuzione del brano La mia Terra Lontana, Antonello Losacco è passato dal contrabbasso al Basso elettrico a sette corde, Mentre la composizione Ridgewood prende nome da un quartiere di New York, ed è il luogo dove, durante una breve ma intensa permanenza nella grande Mela, Francesco si ritirava al suo alloggio dopo una notte di jam session.

L’unico brano non originale è stato “Prelude to a kiss” di Duke Ellington, eseguito in duo con Samantha Spinazzola. Gli ultini due brani son le sue composizioni più vecchie, con Nature, composto quando aveva solo 16 anni ma che dimostra una sua maturità sin da giovanissimo, e il brano finale, Intermittenze, tratto dal disco JAQ.

Sempre a causa del doppio set, nessuno spazio per il bis per fare spazio a Vincent Garcia, una forza della natura con il suo basso elettrico. Dopo anni di presenza al Beat-Onto Jazz Festival come spettatore, è stata la prima volta che Francesco Schepisi si è esibito come artista, e lo ha fatto nel migliore dei modi, senza alcun timore o indecisione. Anche l’emozione mostrata all’inizio del concerto, con il passare del tempo si è sciolta come la neve al sole.

Ancora una volta la nostra Puglia si dimostra una fucina di eccellenze musicali. Evidentemente questi ragazzi possono contare su grandi maestri, a cominciare dal compianto Gianni Lenoci che di Schepisi è stato insegnante. Bene per il Beat-Onto Jazz Festival che riesce sempre a proporre artisti di una certa levatura, a prescindere dalla loro provenienza. E siamo solo all’inizio del Festival.

Gaetano de Gennaro
Foto di Gaetano de Gennaro

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.