Torna a Bari, Cellamare e Monopoli “URTIcanti”, il festival di musica contemporanea alla XX edizione diretta da Raffaella Ronchi e Fiorella Sassanelli

Dal 27 agosto al 30 settembre torna a Bari – con 15 appuntamenti tra il Castello Baronale Caracciolo di Cellamare, la Vallisa di Bari  e l’associazione “Gianni Lenoci” di Monopoli – URTIcanti, il festival di musica contemporanea promosso dall’associazione Diapason con la direzione artistica di Raffaella Ronchi e il coordinamento musicologico di Fiorella Sassanelli.

Il festival si apre mercoledì 27 agosto alle 20.45 presso il Castello di Cellamare con il progetto “Fly me to Sinatra”, l’omaggio a Frank Sinatra di Greta Panettieri, cantante romana che è anche compositrice e polistrumentista. Famosa e amata da pubblico e critica per il suo virtuosismo vocale, l’eccezionale estensione e la sua innata capacità interpretativa e di improvvisazione, Greta Panettieri sarà a Urticanti in quartetto con Andrea Sammartino al pianoforte, Giuseppe Bassi al basso e Mimmo Campanale alla batteria per reinterpretare in maniera introspettiva e allo stesso tempo luminosa perle come Strangers in the NightFly Me to the Moon e My Way, ma anche brani più “oscuri” ed estremamente affascinanti, come il capolavoro di Tom Jobim e Chico Buarque The Song of the Sabiá – dove un fitto arrangiamento vocale in stile bachiano funge da base per un pindarico assolo free – l’iconico In The Wee Small Hours of the Morning di David Mann e Bob Hilliard e l’affascinante One for My Baby di Harold Arlen e Johnny Mercer.  “Frank Sinatra è stato un maestro di stile nelle relazioni, negli affari e nelle sfide artistiche – racconta Panettieri – un vero artista, un grande innovatore, il più soul della sua epoca. Ha saputo seguire il suo istinto nella musica, nel cinema e non solo, senza subire le influenze di mode o di generi. Un atteggiamento che ho voluto perseguire io stessa in questo mio nuovo progetto discografico, a sua volta unico.”

Giunto alla 20esima edizione, Urticanti conferma ancora una volta la sua vocazione di festival dedicato alla musica contemporanea d’autore, ospitando quest’anno il compositore italiano Ivan Fedele (Lecce, 1953) col quale il festival è nato venti anni fa. Già docente nei Conservatori di Milano e Strasburgo, all’Accademia di Santa Cecilia a Roma e direttore della Biennale Musica di Venezia dal 2012 al 2019, Fedele è personalità tra le più prestigiose e accreditate della scena contemporanea internazionale. Nel corso degli anni ha fatto più volte visita al festival barese diventando una sorta di “padrino” di Urticanti, che festeggia con lui il ventennale della sua fondazione. A distanza di vent’anni Ivan Fedele torna infatti a essere il docente della masterclass in composizione che dal 22 al 25 settembre richiamerà a Monopoli, nella sede dell’associazione Gianni Lenoci, otto giovani compositori provenienti da tutta Italia. La musica di Fedele sarà al centro del concerto monografico, il 23 settembre, in Vallisa, con il Syntax Ensemble, gruppo milanese – nel quale milita il violinista Francesco D’Orazio – specializzato nei repertori contemporanei e diretto da Pasquale Corrado.

D’Orazio sarà protagonista già il 15 settembre, nel Castello di Cellamare, di un omaggio a Luciano Berio (ricordato a 100 anni dalla nascita), in un concerto in duo con Paride Losacco, giovanissimo violinista barese già suo allievo e attualmente di base a Berlino, durante il quale si ascolterà l’integrale dei Duetti per due violini del compositore italiano, tra i maggiori del Novecento.

Tra gli ospiti illustri di questa ventesima edizione si segnala, il 17 settembre, nel Castello di Cellamare, il ritorno del flautista Mario Caroli, in un singolare quanto affascinante progetto per trio di flauti dal titolo “3 voci flautate tra Oriente e Occidente”. Caroli (al flauto traverso) condividerà il programma con due colleghi giapponesi di fama internazionale, Tosiya Suzuki (flauto dolce) e Tadashi Tajima, tra i maggiori interpreti al mondo dello shakuhachi, un flauto in bambù dell’antica tradizione zen e buddista.

Per la prima volta, oltre alla tradizionale masterclass in composizione il festival accoglie un ulteriore  workshop di improvvisazione con l’elettronica, affidato a Francesco Giomi, compositore e regista del suono fiorentino, docente di musica elettronica al Conservatorio di Bologna e direttore di Tempo Reale, il centro di ricerca musicale fondato da Luciano Berio (12 e 13 settembre).

Tanti gli omaggi alla storia del Novecento e oltre: a Erik Satie, a Maurice Ravel, a Gianni Lenoci, con l’immutata attenzione verso i giovani dell’Urticontest ai quali è dedicato uno spazio all’interno di quasi tutti i concerti.

Biglietti a 5 euro, da prenotare attraverso eventbrite. Info sul sito www.urticanti.com.

Il programma della 20esima edizione

La 20esima edizione di URTIcanti è idealmente dedicata a Malcom X, l’attivista e politico nero statunitense leader nella lotta per i diritti umani nato 100 anni fa.

Il festival si apre mercoledì 27 agosto nel Castello di Cellamare con Fly me to Sinatra l’omaggio a Frank Sinatra di Greta Panettieri in quartetto con Andrea Sammartino al pianoforte, Giuseppe Bassi al basso e Mimmo Campanale allabatteria. Il concerto ripercorre le tracce del nono album della cantante, compositrice e polistrumentista romana, ed è il frutto di una ricerca musicale e musicologica insieme (presentato nel corso di numerosi convegni e raccolto nel libro La voce nel pop e nel jazz edito da Mimesis).

Il 29 agosto URTIcanti ospita Crossway il nuovo progetto del trio composto da Daniela Fiorentino (clarinetto), Fabio Bagnato (chitarra) e Walter Bagnato (fisarmonica e pianoforte). “Crossway è – dichiarano i musicisti – l’arte di non circoscrivere confini, marcando e ponendosi trasversalmente tra il concetto di musica colta e quello di musica ‘leggera’ o di facile ascolto”. In scaletta brani di Gershwin, Piazzolla, insieme a melodie sudamericane finemente arrangiati dal trio.

Domenica 31 agosto il festival rende omaggio a Maurice Ravel, prima con l’open concert dei giovani di Urticontest (i pianisti Fabio Daloiso e Sara Palumbo, Gaia Miccolis alla voce e Oronzo Alessandro Turi al flauto), poi con un set delicato ma sperimentale rivolto all’infanzia ma non solo: il recital Concerto di carta, come suonano i libri con Francesco Massaro (sassofono,clarinetto e altri strumenti) e Mariagrazia Fiore (voce recitante).

Martedì 2 settembre altra serata monografica dedicata a Erik Satie, un viaggio nella musica e negli scritti del geniale compositore francese, con le pianiste Raffaella Ronchi e Fiorella e l’attore Edoardo Sabato. Opening a cura della pianista Laura Buccarella.

Sabato 6 settembre la serata abbina un personale racconto su Malcom X, curato ancora da Edoardo Sabato (giovane attore barese che dopo aver terminato gli studi al Piccolo di Milano, sta avviando la sua carriera nel cinema e nel teatro) alle proiezioni sonore di “11:42 a.m.”, il duo veneziano con Mauro Scaggiante (fisarmonica) e Luca Fattore (texture elettroniche e live-coding) che si muove lungo traiettorie oblique tra suono, immagine e spazio. 

Lunedì 8 settembre sarà ospite il quartetto foggiano dell’Eidos Percussion Ensemble (Giuliano Caposeno, Alessandro Morsuillo, Giuseppe Padalino e Simone Piacentini).

Venerdì 12 settembre Urticanti accoglie Brulla,documentario sonoro per voce e live electronics a tema ambientale firmato dal compositore elettroacustico Francesco Giomi con Michela Atzeni (attrice), Matilde Sabato (voce e live electronics) e Leonardo Vita (chitarra e live electronics). In Brulla suoni, testo e narrazione si intrecciano grazie alla relazione tra la musica di Francesco Giomi e gli estratti testuali di Fiorenzo Caterini, antropologo cagliaritano noto per i suoi studi sul fenomeno del taglio boschivo in Sardegna. L’opera si propone non solo di “raccontare” una storia di devastazione sistematica, ma, attraverso una mediazione artistica, di sensibilizzare il pubblico sui temi del rispetto ambientale e sul valore simbolico che questi assumono nel contesto storico attuale.

Giomi sarà ancora protagonista, sabato 13 settembre, di LFO, un’azione di improvvisazione creativa per una comunità di performer, attività di conclusione del workshop da lui curato per il festival Urticanti.

Lunedì 15 settembre spazio al violino con l’esecuzione integrale dei Duetti per due violini di Luciano Berio interpretati dai violinisti Francesco D’Orazio e Paride Losacco. In apertura si ascolteranno lavori di Luis De Pablo e Toshio Hosokawa, compositori ospiti di passate edizioni di Urticanti, eseguite dai violinisti Francesco Riccardi e Nicoletta Leone.

Mercoledì 17 settembre invece Urticanti accoglie tre grandi maestri del flauto in un viaggio tra oriente e occidente: Mario Caroli e Tosya Suzuki (flauto traverso e flauto dolce) e Tadashi Tajima (shakuhachi).

Il 20 settembre il festival invita un altro amico storico, il pittore Michele Damiani, tra i protagonisti dell’ultimo romanzo di Raffaele Nigro, Il dono dell’amore, che dà il titolo alla serata. A guidare l’ascolto di alcune pagine del romanzo quattro giovani musicisti baresi: i pianisti Luca L’Erario e Fabio Daloiso, Giulia Parente (clarinetto) e Gaia Miccolis (voce).

Il 23 settembre Urticanti si sposta nella Vallisa di Bari per accogliere “Syntax”, prestigioso ensemble italiano di solisti a formazione variabile specializzato nei repertori contemporanei diretto da Pasquale Corrado che dedica un intero programma alla musica del compositore ospite del festival, Ivan Fedele.

Giovedì 25 settembre si torna a Cellamare per il concerto dei compositori della masterclass di composizione. I brani degli otto compositori ospiti saranno eseguiti dal violinista Paride Losacco e dal pianista Benedetto Boccuzzi.

Sabato 27 settembre torna a Urticanti il trio composto dalla voce di Giovanna Carone con le pianiste Gemma Dibattista e Marilena Liso nel progetto Pleasure and Delight. Il filo conduttore del programma è il canto nelle sue diverse declinazioni: un canto che celebra le gioie dell’esistenza, la vitalità e il diletto, attraversando linguaggi e poetiche differenti. Saranno presentate prime esecuzioni assolute di Massimo De Lillo, Domenico Turi, Carmen Fizzarotti, Benedetto Boccuzzi, Marco Nodari, Francesco Scagliola, Leo Gadaleta e Luigi Morleo, accanto a pagine di Gabriel Fauré, che con la sua musica intesse un dialogo ideale tra passato e presente.

Il festival si conclude il 30 settembre a Monopoli, nella biblioteca Rendella, con il tradizionale omaggio a Gianni Lenoci, affidato alla voce della compositrice Tiziana Felle. Il progetto, Inner, è un racconto delle emozioni di ogni giorno. “INNER è la moltitudine della nostra interiorità, le complessità inconsce, le voci, luci e ombre, ciò che ci spinge a fermarci ma anche a pensare di agire e costruire”, riferisce l’autrice. Con lei Daniele Bove (pianoforte) e Pit Campanella (visuals).

A ottobre, dal 20 al 22, torna questa volta al Cinema Splendor di Bari, l’International Music Film & Video Festival, il concorso giunto alla terza edizione, dedicato a cortometraggi, docufilm e opere di videoarte che presentano la musica d’autore contemporanea come opera scritta.

URTIcanti è promosso dall’associazione Diapason di Bari, col contributo del MIC, della Regione Puglia, del Comune di Bari, e gode del patrocinio dei Conservatori di Bari, Foggia e Monopoli, Accademia delle Belle Arti di Bari, Liceo De Nittis Pascali di Bari, Associazione “Gianni Lenoci” di Monopoli, Alliance Française.

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