
C’è una frase latina che risuona da secoli: “De te fabula narratur”, la favola parla di te. Perché il Mito, con la sua forza archetipica e simbolica, non racconta altro che l’essere umano: le sue paure, le sue speranze, le sue battaglie. E proprio al potere eterno del Mito è dedicata la quinta edizione di Mitika – Teatro e mito nella contemporaneità, la rassegna teatrale ideata e diretta da Carla Guido, promossa dal Comune di Lecce in collaborazione con Puglia Culture.
Dopo una pausa di qualche anno, Mitika torna in scena e lo fa in un luogo denso di storia e suggestione: l’ex Convento dei Teatini, nel cuore barocco di Lecce. Qui, tra le pietre cariche di memoria, prenderanno vita tre spettacoli che attraversano il tempo per raccontarci chi siamo.
Il programma propone tre appuntamenti, ciascuno capace di illuminare aspetti diversi dell’umano:
- 19 agosto – Oreste di Euripide, con Pino Quartullo: il dramma del destino e della colpa, tra vendetta e redenzione.
- 8 settembre – Maledetta primavera, con Daria Paoletta: un racconto poetico e struggente, intimo e contemporaneo.
- 20 settembre – Pluto di Aristofane, nella rilettura irriverente de I Sacchi di Sabbia / Compagnia Lombardi-Tiezzi: una satira feroce, divertente e visionaria.
Alla base della rassegna, un’idea che sovverte la narrazione classica della “hybris”: l’uomo non è più colpevole di tracotanza, ma fragile, esposto al capriccio degli dèi. Una foglia nel vento del divino. E tuttavia può scegliere: disperarsi o reagire, ridere o piangere, combattere o abbandonarsi. È in questa tensione che si muove Mitika, mescolando tragico, epico e farsesco per raccontare l’eterno spettacolo dell’essere umano.
Adriana Poli Bortone, sindaca di Lecce, afferma:
“Mitika è un’occasione preziosa per restituire al pubblico la forza e la bellezza dei classici, che a Lecce trovano una casa naturale. Autori come Euripide e Aristofane parlano ancora oggi a chi sa ascoltare. Ed è soprattutto ai giovani che rivolgiamo questa proposta: perché il teatro classico è un compagno di viaggio che arricchisce e orienta.”
Paolo Ponzio, presidente di Puglia Culture, sottolinea il valore civile del progetto:
“Il mito attraversa i secoli e continua a parlarci. Sosteniamo Mitika perché crediamo in una cultura che costruisce consapevolezza, memoria, coscienza collettiva. In un tempo che ha smarrito il senso del sacro, il teatro torna a essere spazio simbolico e necessario.”
Giulia Delli Santi, responsabile delle attività teatrali di Puglia Culture, aggiunge:
“Mitika unisce linguaggi diversi e riesce a coinvolgere pubblici eterogenei. Il passato dialoga col presente, il mito diventa specchio dell’oggi. Dai classici rivisitati alla drammaturgia contemporanea, la rassegna è un viaggio dentro le emozioni e gli strumenti espressivi del teatro, che torna a essere luogo vivo di ascolto e di riflessione.”
A chiudere è Carla Guido, ideatrice e anima del progetto:
“Tutto nasce dal Mito: filosofia, psicologia, medicina, astronomia. Da giovane, il confronto con i testi classici mi ha aiutata a trovare risposte, o almeno buone domande. Il Mito è ancora oggi un linguaggio potentemente pedagogico, attuale, necessario. E il teatro è il luogo in cui il confronto si fa esperienza, scambio, vita. Con Mitika ho voluto restituire alla mia città, così ricca di storia, un’occasione per guardarsi dentro.”
Lecce si riappropria così del potere catartico del teatro, grazie alla visione condivisa tra Comune di Lecce, Puglia Culture ed Aletheia Teatro, realtà che ha acceso la scintilla di questo percorso.
Tre spettacoli, tre linguaggi, un solo intento: attraversare il dolore e le contraddizioni del vivere, e magari – con una risata o una lacrima – uscirne più consapevoli, più umani.
Daniele Milillo