
Quello che è capitato ad Alberobello l’ultimo weekend di giugno ha dello straordinario. Ed è stato un po’ un regalo per tutto il paese. Per la prima volta, il GroundUP Music Festival ha messo piede in Europa, scegliendo la città di Alberobello per dare vita ad una festa durata tre giorni e che ha visto prendere vita ogni angolo di questo piccolo paese che ancora una volta è stato sotto i riflettori della ribalta.

Come questo sia stato possibile io non lo so. Di certo l’animatore di questo evento, il bassista e poilistrumentista americano Michael League conosce bene le nostre zone. Qualche anno fa (2016) è stato ospite del Locus Festival con gli Snarky Puppy, ripetendosi nel 2020 con Bill Laurence e Fatoumata Diawara e solo la scorsa estate si è esibito a Bari, per il Bari in Jazz Festival, con un altra sua creazione: Bokantè. Per chi c’era, queste esibizioni rimangono memorabili.

IL GroundUP Music Festival è stato fondato nel 2017 da Paul Lehr e Michael League degli Snarky Puppy, la GroundUP Music Foundation ospita l’annuale GroundUP Music Festival ogni febbraio presso l’iconico Miami Beach Conchiglia. Incentrato sugli artisti e su misura per i partecipanti, GroundUP offre un mix diversificato di generi che offrono un’esperienza dinamica sia ai musicisti che ai fan. Il festival presenta una serie di musicisti che si esibiscono uno dopo l’altro su palchi diversi, senza set sovrapposti, oltre a workshop esclusivi, panel, brunch e altro ancora, il tutto immerso in un’accogliente atmosfera comunitaria nel cuore di Miami Beach . Questo evento è reso possibile con il sostegno di Miami-Dade County Department of Cultural Affairs , il Consiglio Affari culturali e il Miami-Dade County Sindaco e consiglio dei commissari di contea.

Il GroundUP Music Festival, è stato nominato dal New York Times come uno dei migliori 10 momenti decisivi del jazz dell’ultimo decennio.
Il 26, 27 e 28 giugno 2025, fra i trulli della città pugliese patrimonio Unesco, allo stesso modo della musica Jazz che dal 2011 è stata dichiarata (sempre dall’Unesco) patrimonio immateriale dell’umanità, e che ha istituito la Giornata Internazionale del Jazz che si celebra ogni anno il 30 aprile, per promuovere il suo ruolo di strumento educativo e forza per la pace. L’UNESCO riconosce il potere del jazz nel collegare le persone e promuovere il dialogo interculturale. Per tre giorni consecutivi, su tre palchi diversi (Trullo Sobrano, Aia Piccola e i giardini della zona monumentale, si sono alternati tantissimi musicisti, di estrazione e provenienza diversa, oltre a workshop, masterclass ed altre esperienze interattive, con artisti provenienti da tutto il mondo in un clima di condivisione e comunità.

Ho accennato prima che per Alberobello è stata davvero una festa. Questa tre giorni di concerti e workshop è stata un evento a pagamento, ma per i residenti del paese l’accesso a tutti gli eventi è stato gratuito. Viene subito alla mente ciò che è successo nelle stesse date a Venezia, dove gli abitanti sono stati costretti a subire un’invasione di VIP per un matrimonio da favola. In questo caso invece, gli abitanti sono stati invitati a partecipare insieme ad appassionati di questo genere musicale, provenienti da tutto il mondo.

Il GroundUP Music Festival ad Alberobello è stato prodotto da Bass Culture e TEMA – The European Music Agency, con la direzione artistica di Michael League e Snarky Puppy. Tutte e tre le serate sono state aperte dall’esibizione degli Snarky Puppy, e per ogni concerto è stato invitato a suonare con loro un musicista ospite italiano: il bassista Federico Malaman, la pianista Francesca Tandoi e il chitarrista Adriano Viterbini.
Il palco principale nella Villa Comunale di Alberobello è stato il cuore pulsante del festival, ospitando per ogni serata, tre concerti di fila.

Michael League, californiano, classe 1984, è un compositore, produttore e polistrumentista americano, ha svolto il ruolo di padrone di casa e di presentatore. È il leader della band strumentale Snarky Puppy e dell’ensemble musicale internazionale Bokanté. Ha anche fondato la band Forq con il tastierista Henry Hey ed è anche proprietario e fondatore dell’etichetta discografica GroundUP Music.
League ha formato gli Snarky Puppy durante il suo primo anno di college all’Università del Nord Texas, inizialmente composti da lui e nove suoi compagni. La prima incisione è del 2006 (The Only Constant). Nel 2014, League ha vinto il suo primo Grammy Award per la migliore performance R&B con Snarky Puppy e Lalah Hathaway per un’esibizione dal vivo della canzone “Something” di Brenda Russell e David Foster sull’album Family Dinner – Vol.1. A tutt’oggi Michael League risulta vincitore di ben 5 Grammt Award (anche come produttore discografico), a fronte di 8 candidtute. Nel 2021, League ha pubblicato il suo album di debutto da solista ” So Many Me” su GroundUP Music. League ha suonato personalmente tutti gli strumenti presenti nell’album, tra cui voce, sintetizzatore e vari strumenti a percussione turchi, marocchini e curdi.

Oltre a su citati ospiti che hanno avuto il piacere di suonare con gli Snarky Puppy, i musicisti coinvolti nel Festival sono stati tantissimi, alcuni forse sconosciuti ai più, ma altri sono artisti di fama internazionali: Kinga Glik, Bombino, Canzoniere Grecanico Salentino, Cecile McLorin Salvant, Israel Fernandez, Sondorgo, Carolina Bubbico, Bassekou Kouyate and Amy Sacko, Becca Stevens, Banda Magda, Fuensanta, Jake and Abe.
Il gruppo degli Snarky Puppy è composto da fior fiore di musicisti, per un soud trascinante ed accattivante: Michael League al basso elettrico, Bob Lanzetti alla chitarra, Chris Bullock al sax soprano e al flauto, Bob Reynolds al sax tenore, Jay Jennings alla tromba, Mike “Maz” Maher alla tromba, Zach Brock al violino, Justin Stanton, alle tastiere e alla tromba, Bill Laurance e Bobby Sparks alle tastiere, Jamison Ross alla batteria e Marcelo Woloski alle percussioni.
Per ciò che mi riguarda, sono riuscito a partecipare solo ai tre concerti serali della prima serata. Il concerto degli Snarky Puppy è stato un tripudio di note e ritmi che ha trascinato il folto pubblico presente. Non c’è voluto molto, a Federico Malaman, per sentirsi a suo agio e sfoggiare il suo estro.

Il secondo set, con il chitarrista nigeriano Bombino accompagnato dal suo quartetto (chitarra, basso e batteria), ci ha portati nel deserto sahariano, con una musicalità titpica dei tuareg. Straordinaria l sua storia, che passa dai pascoli del Sahel, alle fughe per evitare lo sterminio di razza, per arrivare a suonare sui palchi più prestigiosi del mondo.

Anche l’ultimo set, del Canzoniere Grecanico Salentino, ha avuto dello straordinario. Siamo abituati a sentirli suonare e danzare, ma debbo dire che la tensione di suonare su un palco così prestigioso è stata tangibile. Davvero bravi. Il Canzoniere Grecanico Salentino ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui spicca il premio come miglior gruppo ai Songlines Music Awards nel 2018, considerato l’equivalente dell’Oscar nel mondo della world music. Questo riconoscimento è stato il primo di questo genere per un gruppo italiano, sottolineando l’importanza del gruppo a livello internazionale. Inoltre, nel 2014, il gruppo ha ricevuto il premio “Arte e Diritti Umani” da Amnesty International Italia per il brano “Solo Andata”, che affronta il tema dei migranti, scritto in collaborazione con Erri De Luca.
Gaetano de Gennaro
Foto di Gaetano de Gennaro