Debutterà al Teatro ai Colli di Padova e al Teatro Dehon di Bologna “Le Nostre Prigioni: Storie di Pena e Speranza”, il recital che racconta la pena e la sofferenza di donne e di uomini in contesti penitenziari italiani

Le Nostre Prigioni: Storie di Pena e Speranza: è questo il titolo del Recital che andrà in scena, in Anteprima nazionale, il prossimo 25 settembre a Padova al Teatro ai Colli e poi, in Prima nazionale, a Bologna il 2 ottobre al Teatro Dehon.

Sei storie di pena e di sofferenza, di donne e di uomini, ambientate tutte in contesti penitenziari italiani nei quali la normalità esistenziale è l’eccezione e lo scorrere del tempo spesso milita da acceleratore di disagio e malessere.

Lo spettacolo, prodotto dall’Ordine degli Avvocati di Padova e dalla Camera Penale di Padova “Francesco de Castello”, è tratto da un testo di Dino Petralia e messo in scena da Emanuele Montagna con la partecipazione di Asia Galeotti e Martina Valentini Marinaz.

Il tema della detenzione e della vita all’interno del carcere è il fulcro della narrazione che mette al centro storie tragiche e dense di turbolenze emozionali. La vita di una comunità che nei pochi sprazzi di libertà interiore – i colloqui con i congiunti, i permessi, lo studio, il lavoro e le arti – cercano e talvolta trovano il lenimento dall’ozio e una vibrazione di conforto dall’inedia mentale. Detenuti ma non solo: il racconto si arricchisce con la descrizione della vita di poliziotti e poliziotte, gravati da un impegno non solo materiale, che non lascia mai insensibili o peggio indifferenti nei rapporti con i ristretti e le loro pesanti problematiche esistenziali.

Storie di suicidi realizzati o anche solo pensati. “Storie però anche ironiche, nella direzione di quell’ironia necessaria per i detenuti a sopravvivere il peso della restrizione e a stemperare, per i poliziotti, la pressione di un lavoro complicato e usurante” afferma Emanuele Montagna, Regista e Attore, che insieme al Magistrato Dino Petralia, che conosce bene le storie descritte nel Recital, ha deciso di mettere in scena uno spettacolo a tre voci di grande attualità.

Lo spettacolo è un Melologo, una forma poetica sul contrappunto di vari generi musicali. “Il Consiglio ha fortemente voluto Le Nostre Prigioni che affronta una tematica, quella delle condizioni dei detenuti e degli operatori della Polizia Penitenziaria, di grande attualità” – spiega Francesco Rossi, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Padova – “Il testo del Dottor Petralia e la trasposizione scenica di Emanuele Montagna permette al grande pubblico di esplorare, in tutta la sua drammaticità, il contesto carcerario e ciò che si vive quotidianamente al suo interno. Uno spettacolo di grande impatto capace di suscitare nello spettatore una forte reazione emotiva”.

Gli attori in scena riescono a entrare in empatia profonda con lo spettatore” – continua Paola Rubini Presidente della Camera Penale di Padova – “Le storie raccontate con la doppia chiave tragica e ironica trasmettono un profondo senso di umanità in un contesto dove spesso l’umanità non trova posto. È uno spettacolo che colpisce gli “addetti ai lavori”, ovvero chi quotidianamente viene in contatto per motivi professionali con questa realtà ma che vuole lanciare un messaggio forte anche a tutte le altre persone per sensibilizzarle alla tematica del carcere e soprattutto della necessaria sua umanizzazione per coloro che scontano una pena”.

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