
Evento speciale venerdì 20 giugno sulla Terrazza del Carmine. Michele Cassano e Gennaro Capriati presentano il video di Michele Cassano Cattedrale di luce e speranza, una raccolta di immagini con le musiche del maestro Sabino Manzo.
Quello del solstizio d’estate è un momento che mette insieme fede, fascino e suggestione. Le luci del tramonto entrano nella Cattedrale di Bari attraverso i petali del grande rosone di facciata e si riflettono sui marmi del rosone marmoreo presente sul piano di calpestio della chiesa.
Una storia fatta di luce, ma anche di pazienza, attesa, quella che ci racconterà Michele Cassano, sacrista della Cattedrale che in tanti anni di osservazione è riuscito a cogliere, fotografare e diffondere questo fenomeno.
Un video quello che verrà presentato venerdì 20 che ripercorre tutte le fasi di questo affascinante evento che già da molti anni rappresenta un momento di riflessione, di fede e di gioia annunciando la luce dell’estate.
Di tutto questo parleranno Gennaro Capriati e Michele Cassano introducendo un percorso fatto di luce e riflessioni sulla fede-
Gli appuntamenti, organizzati dall’Associazione del Centro Studi Normanno Svevi con la collaborazione della Libreria Laterza, dell’Opera Pia del Carmine e dell’Associazione I Custodi della Bellezza, sono gratuiti e si svolgeranno a partire dalle ore 19.30 presso la Terrazza del Carmine di Bari.
Ogni appuntamento vedrà incursioni fumettistiche a cura di Ugo Liberatore e sarà allietato da un genuino aperitivo al termine di ogni incontro.
Michele Cassano: sacrista della Cattedrale di Bari, studioso e conoscitore della storia e delle tradizioni religiose e popolari della città, appassionato di fotografia e giornalista pubblicista, autore del volume La Cattedrale di Bari tra luce, cielo e terra. Presidente dell’Associazione I Custodi della Bellezza.
Gennaro Capriati: professore di matematica e fisica, lettore istituito
Ugo Liberatore: ha manifestato le sue molteplici doti artistiche, già quando era adolescente, non solo nella pittura ma anche nel canto, nell’arte teatrale come autore, scenografo, musicista, suonando vari tipi di flauto, costituendo negli anni ‘90 il gruppo comico – musicale con gli “OTTANTUGO” insieme a Ottavio Fabris e Antonello Vannucci. L’arte del dipingere è quella che lo ha esaltato maggiormente e l’ha portato a realizzare diverse mostre e ad avere molteplici riconoscimenti.