‘Kantun Winka’ compie 20 anni: il festival che unisce i popoli attraverso la musica

Venti anni di incontri, scambi, esperienze. In due decenni di vita, Kantun Winka ha saputo creare occasioni preziose di conoscenza e dialogo tra culture diverse, ponendo le basi per una convivenza fondata sul rispetto reciproco e sulla pace. In una società sempre più multietnica, è fondamentale che le differenze si riconoscano e si aprano al confronto, alla comprensione, all’accoglienza. È questo, da sempre, lo spirito di Kantun Winka: promuovere l’incontro come ricchezza, contrastare la chiusura ed i muri culturali che alimentano paura, ostilità e povertà umana.

Il cuore del progetto è la sezione “Suoni dal mondo”: non a caso “Kantun Winka”, nella lingua quechua, significa proprio “la musica degli altri”. In vent’anni sono stati oltre 120 i concerti organizzati, con musicisti provenienti da ogni parte del mondo: un gruppo azteco, tre gruppi musicali ed uno di danzatori dalla Palestina, due formazioni dall’Argentina, un duo dalla Corea del Sud, una musicista dal Kurdistan, un gruppo rom dalla Romania, solo per citarne alcuni. Quest’anno ospiteremo un artista da Sarajevo, portatore delle tradizioni musicali della sua città. Accanto a queste presenze internazionali, tanti anche i gruppi multietnici attivi in Italia ed i progetti di musicisti italiani che lavorano sulla dimensione interculturale.

Accanto ai concerti, laboratori di danza, canto e cucina – spesso condotti da migranti presenti sul territorio – hanno permesso ai partecipanti di entrare in contatto diretto con nuovi linguaggi, coinvolgendo il corpo, i sensi e l’immaginazione in un’esperienza concreta di incontro. A questi si affiancano mostre, documentari, presentazioni di libri, passeggiate letterarie.

Uno spazio speciale è sempre stato riservato alla Palestina, anche grazie ai tre progetti di cooperazione internazionale realizzati dall’associazione e finanziati dall’Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia.

La maggior parte degli eventi e dei laboratori si sono svolti a Mola di Bari, in luoghi di grande valore storico ed architettonico come il Castello Angioino, Palazzo Roberti, Palazzo Pesce, il Chiostro di Santa Chiara. Altri appuntamenti hanno avuto luogo a Polignano a Mare e Conversano.

2025: un anniversario importante

L’edizione 2025 celebra il ventennale con un cartellone ricco di eventi, tra cui un concerto speciale, una mostra ed importanti momenti di riflessione.

1 GIUGNO, ore 20.30 – Castello Angioino di Mola di Bari
Concerto: Le lune di Gaza
A cura di Carlo Orlando
Con: Eva Cambiale (voce recitante), Alessandra Ravizza (voce e chitarra), Andrea Megliola (chitarre e mandolino), Edmondo Romano (fiati e percussioni)
Ingresso: 12 euro

Una performance intensa che intreccia musica e parole per dar voce ai poeti ed alle poetesse della Striscia di Gaza, molti dei quali scomparsi nella recente offensiva israeliana. La voce di Eva Cambiale restituisce la forza della letteratura palestinese, accompagnata dai Rebis, gruppo musicale impegnato nella costruzione di ponti emotivi tra le sponde del Mediterraneo. Le poesie, i canti tradizionali e di libertà si alternano in un viaggio che unisce italiano e arabo, memoria e futuro.

1–6 GIUGNO – Castello Angioino
Mostra: Kantun Winka, vent’anni di viaggi interculturali
Manifesti, locandine, fotografie e materiali d’archivio raccontano la storia del festival, le sue tappe più importanti, i protagonisti.

4 GIUGNO, ore 20.30 – Castello Angioino
Proiezione del documentario: Viaggio a Gaza
(Italia/Palestina/Francia, 2024 – 67’) di Piero Usberti
Ingresso a contributo libero

Nel 2018, poco prima della Grande Marcia del Ritorno, il giovane regista Piero Usberti parte per Gaza con la sua videocamera. Ne nasce un diario lirico, intimo e politico, che racconta la vita quotidiana sotto assedio con uno sguardo sincero. Il film, già presentato al Festival Nazra, sarà accompagnato da letture, interventi e dalla possibilità di acquistare il libro Il loro grido è la mia voce. Poesia da Gaza.

Interventi a cura di:

  • Comunità Palestinese
  • Donne in Nero
  • Emergency
    Lettrici: Annalisa Boni, Lucia Diomede

6 GIUGNO, ore 20.30 – Castello Angioino
Concerto: Damir Imamović Solo
Voce e tambur (strumento autocostruito)
Ingresso: 12 euro

Direttamente da Sarajevo, arriva Damir Imamović, una delle voci più significative della tradizione sevdah, il canto struggente dei Balcani, definito da molti il fado dell’Europa centro-orientale. Vincitore del premio Best of Europe di Songlines, Imamović ci guiderà in un viaggio musicale tra Sarajevo, Istanbul e Vienna. Artista di fama internazionale, attivo anche come formatore, ha scritto il primo libro sulla storia della sevdah.

Evento finale: Kantun Winka per Gaza
In occasione del ventennale, oltre 30 musicisti che hanno partecipato alle precedenti edizioni del festival si ritroveranno per un grande concerto di solidarietà, unendo le loro voci per Gaza. Sarà anche il momento per festeggiare questi vent’anni insieme al pubblico e condividere un video che raccoglie i momenti più belli e significativi di questo lungo cammino.

Con il sostegno del Comune di Mola di Bari e della Regione Puglia.

Daniele Milillo

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