“Punti di vista”, la nuova produzione discografica di Alessandro Di Liberto, è un viaggio sulle ali del vento

Punti di vista è l’ultima produzione discografica realizzata dal pianista sardo Alessandro Di Liberto, con la collaborazione di Laura J Marras al sax alto, Sebastiano Dessanay al contrabbasso e Roberto Migoni alla batteria.

Il disco, registrato ad agosto 2023, è stato pubblicato a fine gennaio scorso dall’etichetta GleAM Records e distribuito da IRD International e Believe Digital. E’ il racconto di un viaggio musicale attraverso i luoghi più suggestivi della Sardegna: un’isola ancora in parte incontaminata dove la bellezza della natura è in grado di evocare stati d’animo forti e indelebili. Dai diversi paesaggi che la caratterizzano è nata un’ispirazione che ha portato alla creazione di 10 brani originali che richiamano diversi elementi naturali: l’eco dei forti venti marini, la maestosità di un antico tempio, spiagge di riso, il colore cristallino del mare, borghi variopinti e alte torri da cui ammirare una terra antica, dal fascino misterioso, in cui il tempo sembra essersi fermato.

Pianista, compositore e docente, nato a Cagliari, Alessandro Di Liberto inizia lo studio della chitarra da autodidatta a otto anni, per poi passare al pianoforte. Nel 1985 si iscrive al Conservatorio di Cagliari G. P da Palestrina dove intraprende lo studio della Composizione. Nello stesso periodo forma il suo primo gruppo musicale con il quale ha modo di fare le prime esperienze di musica dal vivo. Si appassiona al Jazz e nel ’90 viene ammesso al primo corso di Jazz del Koninklijk Conservatorium de l’Aja (Olanda) dove sono presenti alcuni tra i più rappresentativi musicisti jazz olandesi. Si trasferisce subito in Olanda dove si diplomerà proprio nel ’96 in Pianoforte Jazz. Oltre al diploma di “performer” porterà a compimento il biennio di Pedagogia della musica. Durante il periodo della sua permanenza in Olanda fonda (insieme al sassofonista tedesco Klaus Gesing) il Di Liberto-Gesing quartet con cui registra un primo album e si esibisce in giro per l’Olanda ma anche in rassegne e festival internazionali di prestigio, quali North Sea Jazz Festival (L’Aja), Beauforthuis (Olanda), Villach (Austria), Jazz a Vienne (Francia).

Nel novembre del 2000 registra un secondo CD interamente a suo nome intitolato “Tonalità Naturali”, dove sono presenti quasi esclusivamente alcune sue composizioni originali. Ospiti di questo progetto sono il sassofonista torinese Emanuele Cisi, il contrabbassista Sandro Fontoni e il batterista Francesco Sotgiu. Dal dicembre 2014 al 2018 è stato titolare di cattedra presso il conservatorio N. Piccinni di Bari dove ha insegnato Pianoforte principale, pianoforte complementare e tecniche dell’improvvisazione all’interno dei trienni e dei bienni del dipartimento di jazz. Nel corso della sua carriera ha avuto modo di suonare con importanti esponenti del panorama jazzistico nazionale e internazionale come i trombettisti Jon Faddis, Flavio Boltro, Paolo Fresu, Luca Aquino, Emanuele Cisi, Rosario Giuliani, Maurizio Giammarco, Roberto Ottaviano, Stefano Di Battista, Peter Erskine. Collabora stabilmente in quartetto con Joe Locke, vibrafonista di fama internazionale (in quartetto, con Alyn Cosker alla batteria e Darryll Hall al contrabbasso).

La sassofonista Laura J Marras è nata ad Iglesias. Inizia lo studio del Sassofono all’età di otto anni presso la banda S. Cecilia di Fluminimaggiore (SU), il suo paese di origine, sotto la guida del maestro Rinaldo Sanna. Tiene numerosi concerti nella provincia di Cagliari in qualità di alto-sassofonista. Si appassiona al Jazz nel 2013 e decide di sostenere l’esame di ammissione al Corso di Jazz del Conservatorio di Cagliari “G.P. da Palestrina”. Viene così ammessa al Triennio di Sassofono Jazz dove studierà con i maestri Stefano D’Anna e Achille Succi, concludendo il suo percorso triennale con 110/Lode. Nel 2022 consegue inoltre il Diploma Accademico di II livello presso lo stesso Conservatorio con 110/Lode. Dal 2018 entra a far parte dell’Orchestra Jazz del Conservatorio di Cagliari (OJC) come primo alto e tiene svariati concerti presso teatri, club musicali e rassegne jazz in Sardegna. A partire dal 2023, entra a far parte della “Sardica Orchestra”, guidata dal batterista Paolo Nonnis (direttore della Buddy Rich Orchestra nella West Coast negli anni ‘80).

Sebastiano Dessanay è un contrabbassista, compositore e artista musicale attivo nella scena jazz, classica contemporanea e d’avanguardia europea. Originario della Sardegna. Ha iniziato a suonare il pianoforte e il violoncello a dieci anni per poi passare al basso elettrico e al contrabbasso. Dopo essersi laureato in Geologia presso l’Università di Cagliari, si è diplomato in contrabbasso al Conservatorio di Cagliari nel 2007. Nel 2008 si è trasferito nel Regno Unito, dove ha completato un Master in composizione nel 2009 e un dottorato di ricerca in composizione contemporanea nel 2014 al Royal Birmingham Conservatoire. È leader di formazioni di jazz (trio e quartetto) e suona in progetti di artisti in ambito classico, jazz, contemporaneo, folk e pop. Ha registrato come leader, co-leader e session-man sia al contrabbasso che al basso elettrico. Scrive musica caratterizzata da un forte senso della melodia e mescola stili tradizionali con materiale più sperimentale. Ha scritto per ensemble jazz e classici, per il teatro, l’opera, la danza e altre forme d’arte.

Tra il 2018 e il 2019 ha realizzato l’ambizioso “377 Project”, un progetto artistico dedicato alla Sardegna. In solitaria per 14 mesi, Sebastiano ha visitato i 377 comuni della Sardegna, uno al giorno, viaggiando esclusivamente in bicicletta e con un ukulele basso, per raccontare la sua isola in suoni, parole e immagini. Grazie alla valenza del 377 project, nel 2021 scrive l’introduzione e sette percorsi d’autore per la prestigiosa Guida Verde della Sardegna delTouring Club Italiano. Nel 2022 escono il doppio album 377: e il libro “377 project. La Sardegna on the road con una bicicletta e un ukulele” pubblicato sempre dal TCI.

Roberto Migoni è nato a Cagliari nel 1986, nel novembre 2001 è ammesso al Conservatorio di Cagliari nella classe di Strumenti a Percussione, conseguendo il diploma col massimo dei voti e la lode nell’ottobre 2010. Svolge da anni una ricerca specifica intorno alla percussione classica e a quella contemporanea, alla batteria jazz e al più aperto linguaggio improvvisativo, elementi questi che lo hanno condotto a cimentarsi in performance nelle quali confluiscono un ampio spettro di forme musicali ed artistiche. In particolare il suo interesse è incentrato sull’incorporazione dei nuovi media con la percussione, grazie agli studi condotti sul teatro musicale, e a svariate collaborazioni con artisti visuali, video-makers, danzatori, attori e attraverso l’implementazione del live-electronics. Si dedica fin dai primi anni di studio a conoscere ed approfondire il repertorio della musica contemporanea

«Punti di Vista» è il racconto di un viaggio musicale attraverso i luoghi più suggestivi della Sardegna: un’isola ancora in parte incontaminata dove la bellezza della natura è capace di lasciare in ciascuno dei suoi visitatori un’impronta forte e indelebile.

Dieci brani originali, alcuni dei quali richiamano gli elementi naturali che rappresentano questa splendida regione, dai colori del mare (Vento di mare, che ci riporta a Castelsardo, un luogo incantevole posto al centro del Golfo dell’Asinara, al nord della Sardegna), alle brezze che soffiano ovunque (Vento e azzurro, paesaggio inconfondibile di Scivu: un tratto di spiaggia di pochi chilometri, tra i più caratteristici della Costa Verde), o in zone incontaminate (L’orologio del tempo) dove sembra che il tempo si sia fermato, ma altri ci portano in pellegrinaggio in alcuni luoghi simbolo dell’isola, da “Spiaggia di riso” nel golfo di Oristano, “Pan di Zucchero” (uno scoglio a poca distanza dalla costa di Masua, nell’iglesiente) o “Sulla torre” (di Barisardo, nel territorio dell’Ogliastra, che si trova nella zona centro-orientale dell’isola), la “Riviera di Corallo” di Alghero, sulla costa nord-occidentale. Ma sappiamo tutti che la Sardegna non è solo mare ma anche civiltà antiche che raccontano una storia infinita. “Tra le vie del borgo” è riferita a uno dei borghi più suggestivi della Sardegna: la città di Bosa. Questa ci colpisce da subito grazie al suo Castello medioevale e alle sue variopinte costruzioni, che creano degli scorci davvero caratteristici. L’isola dei Giganti altro non è che un insieme sculture molto antiche, ritrovate nella penisola del Sinis e ritrovate in tempi abbastanza recenti. I giganti di Mont’e Prama, in provincia di Oristano, così denominati, sono delle statue ricomposte di cui sono stati reperiti i vari frammenti e rappresentano figure di guerrieri che alimentano la leggenda dell’esistenza in Sardegna di uomini colossali, nell’antichità, una necropoli. O “Il Tempio di Antas”, uno dei luoghi più suggestivi della Sardegna, situato nei pressi della comunità di Fluminimaggiore. Un Tempio punico-romano, più volte restaurato, che venne iniziato a costruire già a partire dal V secolo A.C. e di cui possiamo ammirare le rovine.

Dai diversi paesaggi che caratterizzano questo splendido territorio, Alessandro Di Liberto, con la moglie Laura J Marras hanno avuto l’ispirazione che ha portato alla realizzazione di 10 tracce originali che richiamano vari elementi naturali e ti fanno tornare prepotentemente a galla il desiderio di ritornare in Sardegna. Una buona scusa, con un’ottima guida, per ritornare a fare una vacanza in Sardegna.

Gaetano de Gennaro
Foto di Sara Deidda dal Cd Book

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