Parte con un concerto di musiche strumentali eseguite dall’Ensemble ‘Galanterie a Plettri’ a Potenza, il Convegno di Studi dell’Università della Basilicata “La musica strumentale in Italia 1750-1850: uno sguardo da Sud”

Dal 25 al 27 maggio 2027 l’Università della Basilicata ospiterà il convegno internazionale La musica strumentale in Italia 1750-1850: uno sguardo da Sud, un evento di grande rilievo nell’ambito del progetto di ricerca finanziato dal MUR PRIN 2022 “Italian Instrumental Music 1750-1850: Contexts, Practices, Imaginaries”, capofila l’Università Roma Tre con la partecipazione delle Università di Catania, di Torino e della Basilicata. Il convegno si svolgerà nelle sedi di Potenza e Matera e offrirà un’occasione unica di confronto tra studiosi italiani e internazionali sul poco noto patrimonio strumentale italiano del secolo tra metà Settecento e metà Ottocento, con particolare attenzione all’area meridionale.

L’iniziativa nasce dalla necessità di superare un diffuso pregiudizio storiografico che ha a lungo relegato la musica strumentale italiana del periodo tra Settecento e Ottocento in secondo piano rispetto alla produzione operistica. Il progetto PRIN 2022 intende infatti indagare sistematicamente contesti, pratiche e immaginari legati alla musica strumentale, valorizzando in particolare il patrimonio musicale del Regno di Napoli.

Il convegno si aprirà domenica 25 maggio alle ore 19.00 nell’Aula Magna dell’Università di Potenza con un concerto di musiche strumentali eseguite dall’ensemble Galanterie a Plettri, specializzato nell’interpretazione storicamente informata di repertori per mandolino napoletano e strumenti a plettro del Settecento. Sul palco si esibiranno Anna Rita Addessi e Mauro Squillante al mandolino e Luca Tarantino all’arciliuto, proponendo brani di Giuseppe Giuliano, Giovanni Francesco Giuliani, Pierre Denis, Giovanni Fouchetti, Leonardo Leo, Antonino Reggio, Gabriele Leone e Carlo Cecere. Il concerto rappresenta un momento di sintesi tra ricerca musicologica e pratica esecutiva, valorizzando un repertorio poco conosciuto ma di grande valore artistico e culturale. Il concerto, aperto alla città di Potenza. Si inserisce nel quadro delle attività e lezioni-concerto di “Universa Musica” che riprendono con l’occasione per il 2025 nell’Aula Magna del polo Francioso dell’Università.

Lunedì 26 maggio, dalle 9.30 alle 12.30, nella Sala Riunioni del Centro Linguistico di Ateneo a Potenza si terrà una tavola rotonda a porte chiuse dedicata al progetto PRIN 2022 e ai risultati raggiunti, con la partecipazione dei responsabili delle unità di ricerca delle università coinvolte. Nel pomeriggio, dalle 14.30 alle 19.00, si svolgerà la sessione pubblica del convegno con interventi di studiosi italiani e internazionali su temi quali la musica strumentale nell’antico Regno di Napoli, manoscritti per liuto del XVIII secolo, musica per mandolino napoletano, musica strumentale in Abruzzo e Sicilia, bande musicali nel Sud Italia e tra gli altri. Tra i relatori figurano Luca Aversano (Università Roma Tre), Dinko Fabris (Università della Basilicata), Anna Rita Addessi (Università di Bologna), Victor A. Coelho (Boston University), Maria Rosa De Luca (Università di Catania) Anthony Del Donna (Georgetown University di Washington) Beatrice Birardi (Conservatorio di Matera), Annamaria Bonsante (Conservatorio di Bari), Cosimo Prontera (Conservatorio di Potenza), Lorenzo Mattei (Università di Bari), Cesare Corsi (Conservatorio di Napoli), Paola Besutti (Università di Teramo), Matteo Giuggioli e Maria Teresa Arfini (Università Roma Tre)  e altri esperti di riconosciuta esperienza internazionale. Martedì 27 maggio è prevista una visita al Campus Unibas di Matera e una riunione finale dei rappresentanti delle quattro università per definire i programmi e gli sviluppi futuri del progetto.

Il convegno rappresenta un momento cruciale per la valorizzazione di un patrimonio musicale spesso trascurato, contribuendo a una più ampia comprensione della storia musicale italiana e del ruolo centrale svolto dall’area meridionale. L’iniziativa si inserisce nel solco della “musicologia collaborativa”, un approccio che unisce docenti affermati e giovani ricercatori in un lavoro interdisciplinare e condiviso.

Per informazioni sul concerto e sul convegno PRIN:
Università della Basilicata – Dipartimento per l’Innovazione Umanistica, Scientifica e Sociale

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