
Teatri di Luce e di Pace torna a Mattinata dal 23 maggio al 1° giugno 2025 con la sua quinta edizione, portando ancora una volta il teatro civile nei luoghi simbolo del territorio. Un appuntamento che negli anni ha saputo unire cultura, memoria ed impegno collettivo, trasformando la cittadina del Gargano in un laboratorio a cielo aperto di partecipazione, consapevolezza e bellezza.
La rassegna, promossa dal Comune di Mattinata con il sostegno di Regione Puglia e Puglia Culture, il contributo dell’Accademia di Belle Arti di Foggia e del Teatro della Polvere, e la partecipazione attiva delle associazioni locali, accenderà i riflettori su temi cruciali del nostro presente: legalità, inclusione, sostenibilità, antimafia sociale.
Il filo conduttore scelto per quest’anno è l’empatia: la capacità di sentire l’altro, di attraversare le sue emozioni, di riconoscere la sua storia come parte della nostra. Un invito a superare l’indifferenza, a coltivare un senso profondo di comunità attraverso il racconto di vite vissute nel nome della verità e della giustizia.
Tra i momenti più attesi della rassegna:
- Il reading musicale “Una cosa sola – Riflessioni sul potere delle mafie”, interpretato da Gianfelice Imparato, attore dallo sguardo lucido e partecipe, affiancato da Alessandra D’Ambrosio. Le musiche dal vivo sono firmate da Giovanni Mastrangelo e Andrea Pontone. Un evento site-specific, pensato per dialogare con gli spazi e la comunità di Mattinata.
- Lo spettacolo “La stanza di Agnese”, con la toccante interpretazione di Sara Bevilacqua, dedicato alla figura di Agnese Borsellino ed alla memoria viva del giudice Paolo Borsellino.
- La pièce finale “Come diventare ricchi e famosi da un momento all’altro”, firmata da Emanuele Aldrovandi, tra gli autori più brillanti del panorama teatrale contemporaneo. Uno sguardo tagliente sul culto dell’apparenza e il vuoto del successo a ogni costo.
- La proiezione del documentario “Il sangue mai lavato” di Luciano Toriello, omaggio alla figura di Franco Marcone, esempio di coerenza e coraggio in un territorio segnato dal malaffare.
Accanto agli spettacoli, il programma propone laboratori teatrali per le scuole, percorsi urbani d’arte a cura degli studenti dell’Accademia di Belle Arti ed incontri pubblici di riflessione, come il confronto del 24 maggio alle ore 19.00 con il colonnello Paolo Iannucci, Direttore della DIA di Foggia.
Paolo Ponzio, presidente di Puglia Culture, afferma:
“Teatri di Luce e di Pace è la dimostrazione concreta di come la cultura possa generare consapevolezza, radicare valori, costruire futuro. L’empatia, tema centrale di questa edizione, è la chiave per un cambiamento reale: significa ascoltare, comprendere, sentirsi parte di un cammino comune. A Mattinata si accendono luci che non abbagliano, ma illuminano. Quelle della partecipazione, della memoria, della trasformazione.”
Anche il Sindaco di Mattinata, Michele Bisceglia, sottolinea:
“Questa rassegna non è solo un evento culturale, è un gesto politico e civico. In un’epoca in cui l’indifferenza anestetizza le coscienze, noi scegliamo la via della parola, del teatro, delle storie che insegnano e scuotono. Teatri di Luce e di Pace è la nostra risposta: una comunità che si interroga, che crede nella forza dell’arte come strumento di cambiamento.”
Chiude l’Assessore alla Cultura, Paolo Valente:
“Scommettere sulla cultura è scommettere sulla cittadinanza. Questa rassegna è un crocevia di linguaggi, generazioni, esperienze. È un’esperienza collettiva che invita a pensare, a sentire, a costruire. Un’occasione preziosa per restituire senso al nostro stare insieme.”
La direzione artistica della rassegna è curata da AVL, che ha coordinato anche il progetto con Gianfelice Imparato.
Daniele Milillo