Ricominciare dall’educazione sentimentale, dalla memoria dell’alfabeto emotivo che è in noi stessi e negli altri: “Sussurrare l’amore”, tre incontri di teatro in voce nell’atrio del Palazzo del Consiglio Regionale della Puglia per l’associazione Punti Cospicui

Si inaugura giovedì 11 novembre alle ore 17.30, nell’atrio del Palazzo del Consiglio Regionale della Puglia, il ciclo Sussurrare l’amore ideato dall’associazione Punti Cospicui per la direzione di Clarissa Veronico, con il contributo della Teca del Mediterraneo – Biblioteca del Consiglio regionale della Puglia.
Tre appuntamenti di teatro in voce per declinare le differenti sfumature dell’amore, le differenti sfumature di un sentimento che è spinta vitale, ricerca spirituale, contatto con il mondo e, talvolta, destino di solitudine.

Ri-educarsi ad amare, imparare nuovamente un alfabeto emotivo capace di metterci in contatto con noi stessi e con gli altri è forse la sfida che il nostro tempo deve compiere per trovare una nuova umanità. Ricominciare dall’educazione sentimentale può essere il terreno su cui seminare un nuovo progetto sociale, un nuovo progetto di vita in comune. Le parole della letteratura ci vengono incontro, contengono un mondo di passioni, interrogativi, tentativi e cadute che raccontano lo sforzo titanico di vivere l’amore, di vivere con amore. Sono parole che non consolano eppure possono farci sentire meno soli, ci accomunano, aprono lo sguardo. Sussurrare l’amore mette insieme letteratura e teatro, parole pronunciate e parole ascoltate, per farci sentire ancora uniti, ancora capaci di essere insieme.

Gli appuntamenti sono tutti in programma nell’atrio del Palazzo del Consiglio Regionale della Puglia.
Si parte, come detto, giovedì 11 novembre alle ore 17.30, con Monica Contini, attrice che ha a lungo lavorato con il Teatro Kismet, che riprende un racconto giovanile di Marguerite Yourcenare dedicato alla figura di Maria Maddalena. Un’invettiva d’amore, una dichiarazione di rabbia nei confronti di quel Gesù uomo e dio che non le ha concesso il suo corpo ma le ha mostrato la potenza di un amore spirituale, felice e doloroso come spesso è dolorosa la felicità.
Il secondo appuntamento, giovedì 18 novembre alle 17.30,interpretato da Rossella Giugliano, raffinata attrice teatrale capace di modulare forza e dolcezza, attraversa alcuni capitoli di un saggio di John Berger scritto come se fosse una lunga lettera d’amore. La Giugliano è accompagnata da Clarissa Veronico nella performance E i nostri volti, amore mio, leggeri come foto in cui temi artistici, politici, storici vengono affrontati per la sola ragione di poter essere raccontati alla sua compagna di vita. Hanno motivo di essere pensati per la sola ragione che l’altro li ascolti.
Gli appuntamenti si chiudono giovedì 25 novembre, sempre alle ore 17.30,con Capelli d’oro interpretato da Andrea Cramarossa e Federico Gobbi del Teatro delle Bambole. Una fiaba per adulti, Capelli d’oro. Nella giornata dedicata alla lotta contro la violenza sulle donne, una fiaba che celebra l’autodeterminazione femminile e la vita.

Gli incontri si svolgeranno presso il Palazzo del Consiglio Regionale della Puglia (via Gentile 52, Bari) nel rispetto delle norme anti-Covid. L’ingresso è libero su presentazione di green pass. L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle attività culturali di “Teca del Mediterraneo”.
La Biblioteca del Consiglio Regionale della Puglia realizza progetti ed eventi a favore della promozione della lettura, attività destinate a tutti i cittadini. Attraverso i propri servizi si impegna ad accrescere il benessere sociale e a migliorare le abilità e le capacità delle persone, facilitando l’accesso alla cultura, ai documenti e alle informazioni. Sostiene, inoltre, la formazione continua nel rispetto delle diversità culturali.

Programma:

Giovedì 11 novembre 2021 ore 17.30
Maria Maddalena da Marguerite Yourcenar. Con Monica Contini. Produzione Punti Cospicui – Radiomadonnellenberg
Maria Maddalena è un breve racconto. Ha un sottotitolo: della salvezza.
Ma Maria Maddalena non si salva, ama. Ama con il corpo, ama con i sogni, con le parole, ama con l’anima. Per poter amare rinuncia al corpo, ai sogni, alle parole. Per poter amare si veste della fierezza della sua rinuncia. È più brava di tutte. Il suo amore è un cielo stellato, puro. Il suo amore non ha bisogni né desideri. Il suo amore non serve. Tanto meno a lei.

Giovedì 18 novembre 2021 ore 17.30
E i nostri volti, amore mio, leggeri come foto da John Berger, traduzione Maria Nadotti. Con Rossella Giugliano e con Clarissa Veronico. Fonico di scena Marcello Magro. Organizzazione Francesca d’Apolito. Produzione Punti Cospicui – Radiomadonnellenberg
Giornalista, militante, critico d’arte, Berger racconta la vita personale e dell’intera umanità dipingendo un affresco fatto di sguardi e di parole nitide come incisioni, soglie da attraversare per entrare in un mondo poetico che non si può raccontare se non attraverso l’amore. Tutto quello che attraversa il suo sguardo, paesaggi, particolari, fotografie, dipinti, diventano materia per raccontare la vita, per continuare a guardarsi intorno finché c’è vita.  Un racconto talmente bello da volerlo condividere scegliendo un possibile filo conduttore, scegliendo di leggerlo ad alta voce, e con le parole, la musica.

Giovedì 25 novembre 2021 ore 17.30
Capelli d’oro Fiaba teatrale in parole e canto. Da “Donne che corrono con i lupi”, scrittura originale Clarissa Veronico, con Andrea Cramarossa e Federico Gobbi. Regia Andrea Cramarossa.
Ispirata a una leggenda popolare del Nord America, Capelli d’oro racconta di una fanciulla nata e cresciuta nel bosco, lontana da una società che non avrebbe potuto accoglierla ma comunque amata e accudita, se pur di nascosto, da sua madre e dal servo Kaspar. La fanciulla dai capelli biondissimi che sembrano d’oro filato, cresce tra gli animali, osserva se stessa attraverso i loro occhi limpidi, scopre il suo corpo specchiandosi nell’acqua di un lago. Quando, spinta dalla curiosità, decide di raggiungere il paese, presto diventa leggenda: è la straniera, la diversa, ma anche ciò che tutti vorrebbero essere o possedere. Un taglialegna scopre il suo rifugio e il sogno diventa realtà. La bellezza del bosco, la pace degli animali, l’amore, tutto sembra perfetto, ma prima o poi il taglia legna dovrà pur ritornare in paese. Capelli d’oro prova a seguirlo, ma sa che non è lì il suo posto, che lì non sarebbe se stessa.

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