15 marzo 2020 – Il Coronavirus e gli analisti dall’analisi poco analitica

Chi, per mestiere, elabora analisi matematiche applicate a stu cazz di Coronavirus prevede il famoso “picco”, qui da noi, alla fine della settimana che sta per cominciare.
I saraghi non hanno competenza alcuna per fare una valutazione su questa previsione che porterà gli attuali 200 casi finora rilevati fino a circa 2.000 casi nella nostra Regione.
Questa la previsione degli analisti che si poggia, tuttavia, solo su calcoli di probabilità e sequenze numeriche.

Sul versante sanitario, le Autorità (politiche e sanitarie) hanno predisposto circa 500 postazioni di terapia intensiva, ripartite in diverse strutture della Regione.
La percentuale delle postazioni previste in rispetto alla previsione di 2.000 contagiati, quasi il 40%, sembra di tutta sicurezza se la si rapporta ai dati percentuali delle Regioni più duramente colpite (dove la percentuale tra terapie intensive e contagiati non pare superare il 20%).
Anche il Presidente De Luca per la Campania e il Presidente Musumeci per la Sicilia si sono attrezzati con analoghe percentuali.

Non so se tale “largheggiamento” dipenda da un ricorso alla superstizione -notoriamente più spiccato a sud- oppure a scarsa fiducia nelle previsioni degli analisti, i quali, si sa, son gente strana, soprattutto in Italia, sia che discutano di borse, sia che si lancino in previsioni elettorali, sia che prospettino nuovi scenari macroeconomici, sia che facciano previsioni politiche.
È uno di quei mestieri nei confronti dei quali fidarsi è bene ma … (vabbè, ci siamo capiti).

Non per fare nomi, ma soggettoni come Feltri e Travaglio li chiamano pomposamente “analisti”, fortunatamente applicati a questioni meno importanti e più folkloristiche.
Un altro tipo come Fusaro gode di buona fama di analista negli ambienti sedicenti “alternativi”, anche lui, fortunatamente, in settori non nevralgici.

Ecco, la speranza è che quelli che si stanno invece applicando a questa drammatica vicenda del Coronavirus siano più attendibili di quei tre signori.
Non che non mi fidi degli analisti ma, come dire, facendo tutti gli scongiuri e grattandosi 13 volte e mezzo, credo che la locale task force pugliese abbia fatto bene ad andare ben oltre le previsioni.
Non si sa mai: analisti in preda a deliri di onnipotenza o col sangue agli occhi o che abbiano esagerato col Tavernello, purtroppo, esistono e, in alcuni casi, godono addirittura di un certo credito in questi tempi bui.
Meglio essere prudenti.

LNG

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