4 novembre 2019 – Esce a coppe e rispondi a bastone

Fantasia ne hanno a volontà, lo stiamo vedendo in questi giorni, su vari fronti.
La tecnica è, al contempo, rozza e efficace.

A Bari si dice “Esce a coppe e rispondi a bastone”, per descrivere il comportamento, in voga nell’attuale destra diventata, purtroppo, ultra’, di chi rifugge dal merito degli argomenti e svicola, con plateale arrampicata sugli specchi, parlando di altro e diverso argomento.

1. Non votano la Commissione Segre? “Ma no, non è come crede, Senatrice Segre. E’ che noi siamo per la famiglia tradizionale”.
Ok, on.le Giorgia, ma che ci azzecca la famiglia tradizionale con la Commissione per monitorare gli sgradevoli fenomeni di odio, di antisemitismo e di razzismo?
Ci azzecca eccome; noi, nelle nostre famiglie tradizionali, col padre e la madre sposati, non possiamo predicare odio. Che senso ha questa commissione? Ci guardi, io, Salvini, la Santanchè, Berlusconi, tutte famiglie tradizionali: può mai uscire odio e antisemitismo da noi?”

2. Lecce. Riccardo Rodelli, segretario della Lega Nord. Stesso argomento: “Usano come avanguardia e maschera un personaggio una vecchietta ben educata, che dice di essere reduce dai campi di concentramento, una Mrs. Doubtfire di palazzo Madama, mai eletta. Questo della Commissione Antirazzismo e Anti-odio è un ricatto a cui non possiamo sottostare! Noi siamo per la libertà. E non c’è alcun fenomeno razzista o di odio in Italia.”

3. La manovra finanziaria. Ci avevano lasciati con 30 miliardi di buco, frutto delle scelte del loro anno e mezzo di governo e con l’attivazione (automatica) della clausola dell’aumento IVA che loro stessi avevano deciso nel 2011 quando governavano assieme al Presidente Berlusconi e ai loro Ministri Tremonti e Meloni (sempre lei, la Giorgia, di cui al 1° punto). E oggi, di fronte alla finanziaria in dirittura d’arrivo, ascolti, sbigottito, le loro dichiarazioni: “Ci stanno inondando di tasse sulle sigarette e sulla plastica. Vergogna!
Cioè, loro accumulano deficit, sforano i parametri e fanno scattare l’aumento generalizzato dell’IVA e ora inveiscono per qualche piccolo incremento settoriale indispensabile per permettere la cancellazione dell’aumento dell’IVA da loro provocato?

I Maestri dell’imbroglio, insomma.

Per fortuna, ci sono gli anticorpi.

Il figlio della Signora Segre ha scritto le parole più lucide in questi giorni:
Resto allibito dalle dichiarazioni di alcuni politici, da questo travisare intenzionalmente concetti come censura, libertà di opinione, difesa della famiglia, antisemitismo, in bocca a chi vorrebbe chiuderci in una Italia sempre più isolata, lontana dai valori liberali nei quali siamo cresciuti e nei quali mi riconosco profondamente.
A voi che non vi alzate in piedi davanti a una donna di 89 anni, che è venuta per proporre un invito che chiunque avrebbe dovuto accogliere in un mondo normale, a voi dico: credo che non vi meritiate Liliana Segre!
Guardate dentro alla vostra coscienza.
Ma credete davvero che mia madre, con quel numero sul braccio, 75190, impresso nella carne di una bambina si lasci usare da qualcuno per vantaggi politici?
Siete fuori strada, talmente abituati a spaccare il capello in quattro da non essere nemmeno più capaci di guardarvi dentro.
Lei si aspettava accoglienza solidarietà, umanità, etica, un concetto ecumenico senza steccati; invece ha trovato in voi indifferenza e ostilità al suo desiderio di giustizia”.

Chapeau.

LNG

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